Tomasella (cons. Lega Gorizia) ad Agimeg: “Limitazione oraria degli apparecchi è la strada giusta, ma non è una battaglia contro gli imprenditori. Per le attività complementari apparecchi accesi per 8 ore, 13 ore per le sale giochi”

“Il nuovo regolamento della Polizia Locale (che contiene anche disposizioni riguardanti la limitazione oraria per gli apparecchi da gioco ndr.) deve essere ancora approvato dal Consiglio Comunale, dove arriverà, salvo imprevisti, per i primi di marzo. Seguirà poi la fase di dibattito sui vari aspetti che andrà a normare questo nuovo regolamento e, una volta approvato, servirà per la regolamentazione degli orari per l’utilizzo degli apparecchi da gioco lecito, emanata un’ordinanza da parte del sindaco che rende effettivi gli orari. Ovviamente quella di marzo è una data provvisoria, ma mi auguro arrivi presto, tuttavia le dinamiche possono cambiare anche sulla base di umori politici”. E’ quanto ha dichiarato ad Agimeg il consigliere comunale della Lega a Gorizia, Andrea Tomasella. “Credo che la limitazione oraria per l’utilizzo degli apparecchi da gioco sia la strada giusta. Vorrei sottolineare un concetto chiave: questa non è una battaglia agli imprenditori, ma un’iniziativa per stare al fianco di quelle persone che hanno sviluppato questo tipo di dipendenza da gioco d’azzardo. E’ la strada corretta per avere una commistione tra gli interessi legittimi degli imprenditori e la tutela della salute dei cittadini. Regolamentare i limiti orari per il  funzionamento degli apparecchi credo davvero sia la strada corretta”, ha aggiunto. “Le fasce di interruzione saranno individuate dal Comune e seguiranno le disposizioni della Legge Regionale, in particolare 8 ore di apertura per le attività complementari e 13 ore per le aperture delle attività esclusive. L’apertura non potrà avvenire prima delle 9:00 e la chiusura non dovrà andare oltre le 24:00. All’interno di queste fasce orarie ogni imprenditore ed esercente avrà la possibilità di stabilire, sulla base dei propri criteri, quando attivare gli apparecchi da gioco”, ha concluso. cdn/AGIMEG