Home Attualità Taticchi (University College of London) a Futures: “Il modo di fare impresa è cambiato anche a causa dell’impatto dell’AI”

Taticchi (University College of London) a Futures: “Il modo di fare impresa è cambiato anche a causa dell’impatto dell’AI”

Paolo Taticchi a FuturesPaolo Taticchi a Futures

Nel corso della quinta edizione di Futures, evento promosso da Flutter Southern Europe & Africa (Sea) e tenutosi a Palazzo Rondinini a Roma, ha parlato Paolo Taticchi, professore di Strategia aziendale e Sostenibilità d’impresa e vicepreside dell’University College of London.

Il ruolo del CEO in un contesto in trasformazione

Durante il suo intervento, Taticchi ha analizzato diversi aspetti, in primis in merito ai compiti del CEO: “In un momento complesso per le aziende, torna al centro il ruolo dei CEO nella gestione delle strategie e dei processi decisionali. Dalla trasformazione digitale alla sostenibilità, fino all’impatto dell’intelligenza artificiale, il modo di fare impresa è profondamente cambiato”.

“Questo è un momento complesso per le aziende. Vorrei lanciare una provocazione sul ruolo dei CEO. Il CEO, cioè l’amministratore delegato, deve essere in grado di implementare le strategie e traghettare l’azienda verso gli obiettivi prefissati”.

“Oggi ci sono quattro grandi fattori che ogni impresa deve affrontare: l’evoluzione della globalizzazione, la trasformazione tecnologica e digitale, la transizione sostenibile e il cambiamento del modo di lavorare”.

“Per questo ritengo che la competenza più importante per un CEO sia la capacità di leggere i disequilibri e trovare equilibri temporanei, così da guidare l’azienda in un percorso di crescita che, oggi più che mai, non è sempre lineare né chiaramente definito”.

Paolo TaticchiPaolo Taticchi

Intelligenza artificiale e processi decisionali nelle aziende

Successivamente ha spostato il focus sull’intelligenza artificiale: “Qualche mese fa mi sono imbattuto in un dato che ha catturato la mia attenzione. Oggi si stima che nel mondo siano operativi circa un miliardo di agenti di intelligenza artificiale che prendono decisioni all’interno delle aziende. Se mettiamo questo numero in prospettiva con il capitale umano, vediamo che la forza lavoro globale è di circa tre miliardi di persone, ma i cosiddetti white collar, cioè i lavoratori impiegatizi e della conoscenza, sono circa un miliardo”.

“In pratica, oggi abbiamo un miliardo di persone che prende decisioni e un miliardo di sistemi di intelligenza artificiale che fanno lo stesso. È evidente che il modo di fare impresa è cambiato”.

In chiusura Taticchi del suo intervento al Futures di Flutter si è focalizzato nuovamente sull’utilizzo dell’IA, strumento che ormai è onnipresente in diversi ambiti: “Lintelligenza artificiale, però, spesso crea grandi difficoltà alle aziende perché non viene gestita correttamente. In molti casi mancano ancora i meccanismi necessari per governarne e controllarne i processi decisionali. Allo stesso tempo, però, l’AI offre potenzialità nuove e straordinariamente positive, che possono diventare un enorme vantaggio competitivo se utilizzate nel modo giusto”. fp/AGIMEG.

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