Home Focus Superenalotto, un pezzo di storia nella storia d’Italia: il 2 novembre 2006 vinto a Roma un Jackpot da oltre 24 milioni di euro

Superenalotto, un pezzo di storia nella storia d’Italia: il 2 novembre 2006 vinto a Roma un Jackpot da oltre 24 milioni di euro

Accadde il 2 novembre di 11 anni fa. Era infatti il 2006 quando, durante il concorso n. 131, un fortunato vincitore si aggiudicò il Jackpot del SuperEnalotto centrando a Roma presso il punto vendita Sisal “Er Pozzo der gelato”, situato in Via Isacco Newton 84, la sestina del valore di € 24.115.679,05. La schedina è stata giocata in un bar vicino alla superstrada per Fiumicino. Che sia un Cliente assiduo del posto o uno di passaggio, tutti hanno sperato di essere i vincitori e si sono posti la stessa domanda: sarò io, il mio amico, mia cugina, il mio collega? Una curiosità per tanti e un ricordo indelebile per il fortunato vincitore che, grazie a quei 6 numeri – 2, 4, 5, 9, 22, 75 – ha visto cambiare la sua vita per sempre e non dimenticherà mai l’emozione di quel momento, anche se sono passati ben 11 anni. E chissà se la scelta dei numeri vincenti sarà stata casuale o basata sui ricordi sfumati di un sogno notturno. Saranno i numeri distrattamente annotati con istinto al margine di una rivista o quelli di anniversari importanti della sua vita? La storia racconta sempre fatti che accadono, taluni positivi, altri meno. Ognuno di noi tende a ricordare quelli che sono più vicini alla sfera dei propri interessi, sogni o passioni, altri i fatti riconducibili agli accadimenti storici: chi ricorda la data, chi l’anno.

Il 2 novembre del… accadde:

Nel 2006 accadde…

Accanto ai fatti storici c’è chi ricorda anche la “propria storia”, fatta di date indelebili come la nascita di un figlio o la celebrazione di un matrimonio. Sisal vuole ricordare la vincita del Jackpot del SuperEnalotto del 2 novembre 2006 di oltre 24 milioni di euro, certa di aver contribuito al divertimento degli italiani, ad un momento di spensieratezza e sogno e di aver scritto una pagina del suo libro nella storia del gioco. La storia, in fondo, ha il compito di fotografare una realtà o un fatto di cronaca, senza morale. Appositamente omette il giudizio sui fatti accaduti per lasciare a ogni individuo il compito di interpretarli, di adattarli al contesto, all’epoca e alla “storia” di ognuno di noi. Questa è la magia delle storie, lasciare a ogni lettore la speranza del lieto fine, esattamente come noi speriamo che la vita di quel fortunato vincitore sia serena e ricca di soddisfazioni. Quel 2 novembre 2006 fa parte della storia di Sisal e, speriamo, anche di un piccolo frammento della storia d’Italia. cdn/AGIMEG

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