Nel racconto del gioco serve una maggiore maturità da parte dei media. È il messaggio lanciato da Emanuele Rizzi, giornalista di Adnkronos, intervenuto al SiGMA World 2026 nel panel ‘TV, radio, giornali e social media: come sta cambiando il racconto del gioco pubblico sui media’, dedicato all’evoluzione della comunicazione sul settore tra esigenze di trasparenza e responsabilità sociale da una parte e dinamiche del coinvolgimento digitale dall’altra.
“C’è bisogno di maggiore maturità dal punto di vista della comunicazione. Non bisogna considerare tutto attraverso una dicotomia: gioco nocivo/gioco che porta denaro allo Stato.
Ci sono anche molti fenomeni di intrattenimento con il gioco che variano dalla visione standard del settore. Molti ragazzi si incontrano online e frequentano numerose piattaforme, ma partecipano anche a eventi come la King’s League – ideata dall’ex calciatore Gerard Piqué e dallo youtuber spagnolo Ibai Llanos – che magari non ricevono grande attenzione da parte dei media tradizionali, ma sono seguitissimi sui social. Anche in questi contesti si crea una comunità, dove i ragazzi scommettono, si confrontano e si divertono.
Deve quindi esserci maggiore apertura da parte dei media: non possono continuare a considerare il gioco soltanto nella sua accezione negativa”. fp/AGIMEG