Si è tenuto a Roma, presso la Sala Conferenze dell’Associazione della Stampa Estera in Italia, il convegno “Scommettere sul futuro (quello vero). Riscrivere le regole del gioco d’azzardo per rimettere le persone al centro delle scelte politiche”, organizzato dal Forum delle Associazioni Familiari. Una riflessione ampia e articolata sulle conseguenze sociali del gioco d’azzardo e sulle possibili nuove strategie di regolamentazione.
Al centro dell’evento organizzato dal Forum della Associazioni Familiari, il dialogo fra esperti, rappresentanti del mondo associativo, studiosi, giornalisti e parlamentari, chiamati a confrontarsi su proposte e strumenti per affrontare una delle principali emergenze sociali del nostro tempo.
Tra gli interventi quello dell’On. Paola Boscaini (Forza Italia): “Nel tema delle dipendenze è importante la comunicazione, soprattutto sul territorio. Ci sono molti giovani che soffrono di dipendenze, un problema che coinvolge le famiglie. Bisogna cominciare ad affrontare questi temi anche in Commissione Salute e con il Ministro della Salute. Riguardo alle limitazioni, io sono contro le limitazioni, perché se si limitano le fasce orarie o si mette la polizia a fare controlli serrati oppure non si ottiene molto, anzi si favoriscono situazioni di illegalità. Inoltre, mettiamo i limiti sulle slot ma i giocatori vanno su internet e trovano tutto, quindi questi temi vanno affrontanti indipendentemente dai colori politici ma pensando al futuro delle persone”.
Per l’On. Laura Cavandoli (Lega Salvini Premier): “Il tema della dipendenza è importante per le famiglie e la società. Il gioco legale è stato inserito per contrastare il gioco illegale, per controllare patologie e dipendenze e per togliere il controllo del settore del gioco alla malavita organizzata. Bisogna distinguere tra gioco fisico e gioco online mettendo al primo posto la tutela delle persone. Il gioco deve essere regolamentato perché altrimenti consentiamo alla criminalità di ottenere grandi flussi di denaro dall’illegale. Il legislatore deve legalizzare il gioco e tutelare le persone, controllando anche il gioco online. Riguardo al gioco fisico, stiamo discutendo la bozza della riforma. Non possiamo cancellare il gioco, quindi regolarizziamolo tutelando le persone e le famiglie. Con regole certe che permettano a tutti di partecipare e di lavorare, compresi e soprattutto i piccoli imprenditori, che sono fisicamente presenti a tutela dei giocatori”.

Tra i relatori anche l’On. Stefano Vaccari (Partito Democratico): “La politica ha la grande possibilità di riformare in modo organico il settore dei giochi, che ha bisogno di essere riformato. Ci sono segmenti di questo settore dove la criminalità organizzata riesce a infiltrarsi e a fare grossi affari. In questa legislazione si è iniziata la discussione sulla riforma a partire dalla delega fiscale, ma poco dopo è stata disattesa. Bisognerebbe invece attuare questa legge, abbandonando l’immobilismo. Poi c’è il tema della pubblicità, era stato inserito il divieto di pubblicità del gioco, ma è stato aggirato. Siamo arrivati al punto che adesso una squadra della nostra Serie A ha messo sulla maglia una piattaforma di mercati predittivi illegale in Italia e la Lega Calcio ha fatto richiesta di avere la stessa sponsorizzazione da questo soggetto illegale. Poi, riguardo alla riforma del gioco fisico, riteniamo che si debbano tutelare le piccole e medie imprese italiane, che sarebbero state tagliate fuori”.
Infine parola anche all’On. Andrea Quartini (Movimento 5 Stelle): “La politica troppo spesso fa finta che i problemi non ci siano ed è troppo occupata a fare cassa, anche sul gioco. Assistiamo a campagne contro il gioco illegale e allo stesso tempo a operazioni di marketing a favore del gioco legale. Parliamo di gioco responsabile, ma è una strategia di marketing. Cambiamo semantica, perché l’azzardo non è un gioco”.

