Pirlo ct della Nazionale: il contratto con il bookmaker russo Fonbet diventa un caso politico

La candidatura di Andrea Pirlo alla guida della Nazionale italiana non alimenta soltanto il dibattito sportivo. A finire sotto i riflettori è anche il rapporto dell’ex campione del mondo con Fonbet, uno dei principali operatori di scommesse russi, di cui è global ambassador. Una collaborazione commerciale che, in caso di nomina a commissario tecnico degli Azzurri, potrebbe rivelarsi incompatibile con il nuovo incarico.

Il legame con Fonbet

L’accordo tra Pirlo e Fonbet risale all’ottobre 2025. L’ex centrocampista è diventato testimonial internazionale della società di scommesse, uno dei marchi più importanti del mercato russo. Il rapporto è legato anche alla sua esperienza negli Emirati Arabi Uniti con lo United FC, club presieduto dall’imprenditore Sergey Lomakin, indicato tra le figure che gravitano attorno al bookmaker.

Il viaggio a Mosca e le polemiche

Il nome di Pirlo era già finito al centro delle cronache lo scorso maggio, quando aveva partecipato a Mosca al Football Day, manifestazione organizzata proprio da Fonbet.

La presenza dell’ex fuoriclasse azzurro aveva provocato forti reazioni, soprattutto in Ucraina. Tra le voci più critiche quella dello skeletonista ucraino Vladyslav Heraskevych, che aveva contestato la scelta di prendere parte a un evento promosso da una società russa durante il conflitto con l’Ucraina.

Il dibattito politico

L’ipotesi di vedere Pirlo sulla panchina della Nazionale ha riacceso anche il confronto politico. Il leader di Azione Carlo Calenda ha sostenuto che chi abbia svolto attività promozionale per la Russia dopo l’invasione dell’Ucraina non dovrebbe ricoprire incarichi di rappresentanza nazionale.

Sulla vicenda è intervenuto anche Mauro Berruto, responsabile Sport della segreteria nazionale del Partito Democratico ed ex commissario tecnico della Nazionale italiana di pallavolo, secondo cui Pirlo dovrebbe rinunciare al ruolo di testimonial del bookmaker.

La questione della compatibilità

Oltre all’aspetto politico, resta aperto quello regolamentare. Qualora Andrea Pirlo diventasse il nuovo commissario tecnico dell’Italia, il contratto di sponsorizzazione con un operatore di scommesse rappresenterebbe un evidente elemento di incompatibilità con il ruolo federale.

In caso di ufficializzazione della nomina, l’ex centrocampista sarebbe quindi chiamato a interrompere il rapporto commerciale con Fonbet, chiudendo un capitolo che, nelle ultime ore, è diventato parte integrante del dibattito sul futuro della Nazionale italiana. sb/AGIMEG