Cangianelli (EGP-Fipe): “Necessario un aggiornamento normativo per il mercato italiano delle scommesse sportive”

“Il mercato regolamentato delle scommesse in Italia si può dire che sia stato istituito 15 anni fa e ormai è necessario un aggiornamento normativo. Il tentativo è in corso da 5 anni. Ci auguriamo che l’uscita dalla pandemia da Covid-19 sia il momento giusto per riaffermare i benefici della regolamentazione per i consumatori e la collettività, con una distribuzione equilibrata tra rivenditori specializzati e generalisti e tra retail e gioco a distanza”. E’ quanto afferma il presidente di EGP- Fipe, Emmanuele Cangianelli, in un’intervista a LoginCasino. “Di sicuro il nuovo regolamento deve assicurare un bilanciamento della rivendita al dettaglio: per troppi anni c’è stato un conflitto di norme nazionali e locali, che hanno ridotto l’efficacia della regolamentazione e non hanno avuto effetti nella lotta alle dipendenze. Il nuovo regolamento potrebbe introdurre il registro nazionale di auto-esclusione, che ha portato ottimi risultati laddove è stato utilizzato. La tassa dello 0,5% sulle scommesse è stata introdotta nel periodo sbagliato (dopo il primo lockdown) e nel modo sbagliato (calcolandola sulla raccolta). Questa nuova tassa penalizza fortemente il mercato regolamentato e, in particolare, rende ingestibile il betting exchange. Inoltre, il governo italiano nel 2019 ha introdotto il divieto di pubblicità per il gioco causando enormi svantaggi agli operatori che avevano investito nel sistema delle concessioni, il tutto ad unico beneficio del mercato illegale. In questo senso la legge è controproducente anche perché non permette ai consumatori di riconoscere gli operatori autorizzati. Per concludere, credo che i principali operatori di gioco fisico, così come quelli dell’online, sono interessati ad una revisione della normativa, un aggiornamento che mantenga i principi originari: massima tutela del consumatore, possibilità di una corretta informazione, tassazione equilibrata che spinga verso la canalizzazione, adeguata presenza degli operatori sul territorio che operano in un regime di concessione in tutti i canali”, conclude Cangianelli. ac/AGIMEG

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