Scommesse, Tar Sicilia: “No a licenza a locale che non rispetta le distanze minime”

E’ stato presentato un ricorso al Tar della Sicilia per annullare il provvedimento con cui la Questura di Messina ha rilasciato una licenza per la raccolta scommesse ad un locale di Barcellona Pozzo di Gotto.

Il Collegio ha precisato che “il giudizio in essere verte sulla legittimità del rilascio da parte del Questore della Provincia di Messina della licenza ex art. 88 T.U.L.P.S. in favore del controinteressato in un locale “affiancato” a quello dell’appellante”.

Il Tar della Sicilia evidenzia che vi è “la violazione dell’art. 6 della l. reg. Sicilia 21 ottobre 2020, n. 24, laddove dispone il divieto di apertura di centri di scommesse all’interno di determinati spazi e centri situati a una distanza inferiore a una specifica metratura dai cd. luoghi sensibili indicati dalla stessa normativa”, poiché tale esercizio “risulterebbe collocato a circa 190 metri da una struttura sanitaria e a circa 280 metri dal Comando della guardia di finanza”.

Il Tar della Sicilia, in sede giurisdizionale accoglie l’appello e, per l’effetto, in riforma dell’ordinanza impugnata, accoglie l’istanza cautelare in primo grado. ac/AGIMEG