Scommesse, Tar Sicilia: “Mancanza della distanza minima dai luoghi sensibili è ostativa al rilascio della licenza”

Il titolare di un’azienda del settore dei giochi ha presentato un ricorso al Tar della Sicilia per contestare il provvedimento del Questore di Enna di rigetto dell’istanza della società finalizzata ad ottenere la licenza ex art. 88 T.U.L.P.S. per l’esercizio di attività di raccolta scommesse.

Il Tribunale ha affermato che “merita condivisione la tesi dell’amministrazione, che ha considerato circostanza ostativa al rilascio della licenza la mancanza della distanza minima prescritta dall’art. 6 della L.r. n. 24/2020 con riferimento ad alcuni soltanto degli ingressi delle due strutture individuate quali luoghi sensibili di cui all’articolo 1, commi 3 e 4, della medesima legge (uno dei due ingressi del cd. “poliambulatorio ” e due dei tre ingressi del campo sportivo)”.

Inoltre, aggiunge che “l’interpretazione più ampia del testo di legge che si è appena rassegnata risulta del tutto coerente con la ratio perseguita dal legislatore, che risiede nell’esigenza di ridurre i rischi di ludopatia (cfr. questa Sezione, 14 luglio 2021, n. 2311)”.

Con questa motivazione conferma la legittimità del Provvedimento del Questore di Enna e rigetta l’istanza della società. ac/AGIMEG