La Gambling Commission britannica ha illustrato le buone pratiche che gli operatori di scommesse sportive dovrebbero seguire nella gestione dei cosiddetti “micro-mercati”, relativi a singoli eventi di una partita, come le parate, i tiri in porta e gli assist nel calcio. Le indicazioni puntano a garantire maggiore trasparenza e correttezza nella definizione dei mercati e nella determinazione degli esiti delle scommesse.
Le raccomandazioni sono contenute in un approfondimento pubblicato il 22 ottobre 2026 da Greg Langridge, Strategy Manager della Gambling Commission, nell’ambito delle iniziative dedicate al rispetto dell’obiettivo di licenza relativo al gioco equo e trasparente (Fair and Open).
I micro-mercati sono diventati una componente importante dell’offerta dei bookmaker, anche in seguito alla crescente diffusione dei bet builder, che consentono di combinare più eventi della stessa partita, e delle scommesse multiple. Nel corso degli anni, l’autorità ha ricevuto numerosi reclami e segnalazioni di controversie legati a questi prodotti. Tra le criticità ricorrenti figurano l’assenza di un’unica fonte di riferimento per i dati delle partite e la mancanza di strumenti che consentano ai consumatori di contestare direttamente le decisioni dei fornitori di dati sportivi.
La Commissione riconosce che i fornitori adottano metodologie volte a uniformare la raccolta delle informazioni, ma sottolinea che alcuni eventi possono essere soggetti a interpretazioni differenti. Non sempre, infatti, è possibile stabilire con certezza se un tiro o un passaggio siano stati intenzionali. La presenza di diverse fonti di dati sulle partite può quindi generare contestazioni sulle valutazioni degli eventi e, di conseguenza, sugli esiti delle scommesse.
Micro-mercati delle scommesse, Gambling Commission: garantire dati indipendenti e dialogo tra operatori e fornitori
Secondo la Gambling Commission, gli operatori che offrono scommesse sui micro-mercati devono garantire che i dati utilizzati per determinare gli esiti siano indipendenti e supportati da adeguate procedure di controllo. Prima di effettuare una scommessa, i consumatori devono inoltre poter accedere a informazioni chiare sulle modalità di definizione e regolamento dei mercati. Le informazioni devono essere rese disponibili anche quando le valutazioni degli eventi e gli esiti delle scommesse vengono successivamente modificati.
La comunicazione diretta e regolare tra operatori e fornitori di dati sportivi è necessaria per individuare e risolvere tempestivamente eventuali problemi tecnici. La Gambling Commission precisa di non aver riscontrato elementi che indichino problemi diffusi in questi rapporti tali da determinare esiti ingiusti per i consumatori. Ritiene tuttavia opportuno rafforzare le garanzie in materia di indipendenza, correttezza e trasparenza, anche alla luce degli stretti rapporti commerciali tra operatori e fornitori.
Tra le buone pratiche suggerite figurano procedure documentate che stabiliscano in quali circostanze gli operatori possano chiedere chiarimenti o correzioni sui dati, quali soggetti siano autorizzati a presentare le richieste e come debbano essere gestiti gli eventuali conflitti di interesse.
La decisione sull’esito di ciascun evento deve restare di competenza del fornitore dei dati, sulla base delle proprie metodologie e procedure e senza influenze esterne. La Commissione indica inoltre come buona pratica la conservazione di una documentazione verificabile che consenta di ricostruire il processo decisionale seguito per determinare gli esiti delle scommesse dopo eventuali richieste di chiarimento.
Definizione degli eventi, gli operatori devono indicare criteri e fornitori dei dati
Le controversie possono derivare anche da interpretazioni differenti di ciò che viene conteggiato come assist, parata o tiro in porta. In questi casi, il problema non dipende necessariamente dall’inesattezza dei dati, ma dalle diverse aspettative dei consumatori sui criteri utilizzati per classificare gli eventi.
Diversi operatori pubblicano già le definizioni applicate ai singoli eventi e indicano i fornitori di dati utilizzati per determinare gli esiti delle scommesse. Le pratiche adottate, tuttavia, non sono uniformi nel settore.
La Gambling Commission invita gli operatori a rendere disponibili, prima che il consumatore effettui una scommessa, informazioni chiare e facilmente accessibili sulle definizioni degli eventi applicate, sul fornitore responsabile dei dati e sull’eventuale possibilità di successive correzioni. Dovrebbero essere indicati anche i termini entro i quali possono essere effettuate verifiche e definiti gli esiti finali.
Un primo passo consiste nel pubblicare le definizioni degli eventi accanto ai relativi mercati oppure renderle facilmente consultabili attraverso i termini e le condizioni. È inoltre importante identificare la fonte principale dei dati utilizzati per determinare gli esiti delle scommesse.
Secondo la Commissione, evitare formulazioni generiche quando sono disponibili definizioni specifiche contribuirebbe a rendere più chiari i criteri applicati a ciascun evento.
Correzioni dei dati, i consumatori vanno informati quando cambia l’esito delle scommesse
I fornitori di dati sportivi verificano regolarmente gli episodi delle partite anche dopo una prima valutazione e possono modificare le decisioni iniziali. Le segnalazioni e le controversie esaminate dalla Commissione mostrano che, in alcuni casi, i consumatori vengono informati in modo insufficiente di queste revisioni e scoprono che una scommessa inizialmente vincente è diventata perdente senza ricevere spiegazioni adeguate, a meno che non abbiano contattato direttamente l’assistenza.
La Gambling Commission riconosce che le verifiche e le correzioni fanno parte dei processi di gestione dei dati sportivi, ma ritiene che gli operatori possano fornire informazioni più complete quando una valutazione viene modificata.
Tra le buone pratiche suggerite figura la comunicazione tempestiva ai consumatori interessati delle ragioni alla base delle modifiche, accompagnata dall’indicazione dei canali di assistenza disponibili. Gli operatori dovrebbero inoltre stabilire un termine definitivo oltre il quale non siano più consentite ulteriori correzioni dei dati e dei relativi esiti delle scommesse.
Le comunicazioni dovrebbero specificare quale valutazione dell’evento è stata modificata, quale sia la decisione definitiva e in che modo la revisione incida sull’esito della scommessa, indicando dove reperire ulteriori informazioni.
È inoltre importante che il personale dell’assistenza disponga di informazioni sufficienti per spiegare le modifiche agli esiti, attraverso notifiche automatiche, messaggi diretti ai consumatori o i tradizionali canali di supporto.
La Commissione riconosce che non sempre sia possibile fornire una spiegazione personalizzata per ogni correzione. Rendere disponibili informazioni aggiuntive in caso di modifiche rilevanti, soprattutto nei mercati più popolari, rappresenterebbe tuttavia una buona pratica.

Gambling Commission, nessun problema diffuso: il monitoraggio dei micro-mercati continua
La Gambling Commission conclude che, allo stato attuale, non rileva fenomeni diffusi di mancato rispetto delle regole o gravi problemi di correttezza nei micro-mercati delle scommesse sportive. Ritiene tuttavia possibili miglioramenti a livello di settore per offrire maggiori garanzie ai consumatori in materia di trasparenza, correttezza e integrità dei dati.
L’autorità continuerà a monitorare questi mercati, raccogliendo le osservazioni dei consumatori, degli organismi di risoluzione alternativa delle controversie (Alternative Dispute Resolution, ADR) e degli operatori, con particolare attenzione al rispetto dell’obiettivo di licenza relativo al gioco equo e trasparente. fp/AGIMEG