I Mondiali 2026 stanno producendo effetti significativi anche sul mercato delle scommesse sportive in Brasile. Secondo un’indagine realizzata dalla fintech Klavi, durante il torneo il numero di brasiliani che hanno effettuato depositi sulle piattaforme di betting sarebbe aumentato in modo considerevole, arrivando a triplicare rispetto al periodo precedente alla competizione.
L’analisi, basata sui dati finanziari di circa 1,2 milioni di utenti, evidenzia come la quota di persone che ha effettuato almeno un deposito su operatori di scommesse sia passata da circa l’11% registrato a maggio a quasi il 35% alla fine di giugno, nel pieno della Coppa del Mondo.
Il richiamo dei grandi eventi sportivi
Il dato conferma l’impatto che un appuntamento globale come il Mondiale può avere sul settore del betting. La competizione calcistica rappresenta infatti uno dei principali momenti di acquisizione di nuovi clienti per gli operatori, grazie all’elevata partecipazione del pubblico e all’attenzione mediatica che accompagna il torneo.
Secondo l’analisi, molti utenti si sarebbero avvicinati alle scommesse proprio in occasione della manifestazione iridata, contribuendo alla crescita dell’attività sulle piattaforme autorizzate.
Aumentano anche gli importi giocati
Non cresce soltanto il numero degli scommettitori. Lo studio evidenzia infatti un incremento anche dell’importo medio dei depositi effettuati sulle piattaforme.
Secondo Klavi, il valore medio dei depositi è salito da 188 reais registrati prima dell’inizio della Coppa del Mondo a 272 reais durante il torneo, confermando come i grandi eventi sportivi continuino a rappresentare uno dei principali motori di crescita del settore.
Il picco è stato raggiunto il 14 giugno, il giorno successivo alla partita del Brasile contro il Marocco, quando il deposito medio per utente ha toccato quota 524 reais, quasi il triplo rispetto ai livelli registrati prima della manifestazione.
Le scommesse si concentrano nelle ore delle partite
L’analisi mostra anche come il comportamento degli utenti sia strettamente legato al calendario del Mondiale. Oltre il 60% delle operazioni viene infatti effettuato dopo le 18, fascia oraria in cui si disputano la maggior parte delle partite, mentre soltanto il 10% delle transazioni si concentra nelle ore del mattino.
Un mercato sempre più concentrato
Lo studio evidenzia inoltre una forte concentrazione della spesa. Secondo Klavi, il 10% degli utenti più attivi arriva a movimentare importi fino a 20 volte superiori rispetto alla media degli altri scommettitori, segnale di un mercato nel quale una parte limitata della clientela genera una quota significativa delle operazioni. sb/AGIMEG

