C’è un appuntamento che Jannik Sinner ha cerchiato in rosso sul calendario da mesi. Il Roland Garros non è soltanto il prossimo Grande Slam in programma: per il tennista altoatesino rappresenta l’ultimo tassello mancante nel mosaico di una carriera già straordinaria. Conquistarlo significherebbe completare il Career Grand Slam — l’impresa di aver vinto almeno una volta ciascuno dei quattro Major — prima ancora di soffiare le candeline dei 25 anni. Un traguardo che nella storia del tennis moderno hanno raggiunto in pochissimi, e che Sinner sembra oggi più vicino che mai a portare a casa.
I numeri parlano da soli. Sinner arriva a Parigi con una striscia impressionante: sei vittorie consecutive nei tornei in formato Masters 1000, compreso il tris di titoli nei tre appuntamenti stagionali più importanti sul rosso prima dello Slam parigino. Una continuità di rendimento rarissima anche per i più grandi campioni del circuito, che testimonia non solo la qualità del suo tennis ma anche una solidità mentale fuori dal comune. L’unico neo — se così si può chiamare — resta quella finale dello scorso anno al Roland Garros, persa contro Carlos Alcaraz in un match epico. Ma lo spagnolo quest’anno non sarà della partita, fermato da un infortunio: la strada verso il titolo sembra non essere mai stata così aperta.
Roland Garros 2026, le quote di Snai
Per i betting analyst di Snai, il verdetto è netto. Sinner è il grandissimo favorito del torneo: la sua prima vittoria al Roland Garros vale 1,35, una quota che riflette la distanza abissale tra lui e il resto del campo. Al secondo posto in lavagna si trova Alexander Zverev, il tedesco che ancora insegue il primo Grande Slam in carriera e che resta l’avversario più accreditato: per lui la vittoria finale paga 7,50. Conclude il podio Casper Ruud, il norvegese già sconfitto da Sinner nella recente finale di Roma, proposto a 16,00.
Non mancano i nomi di peso come Novak Djokovic, tre volte campione a Parigi, si gioca a 20,00: una quota che sa di rispetto più che di vera aspettativa, ma che nessuno si azzarda a ignorare del tutto, conoscendo la capacità del campione serbo di sorprendere nei momenti più impensabili. Alla stessa quota si trova Rafael Jodar, la grande rivelazione di questo avvio di 2026. Appena un gradino più in basso, a 25,00, troviamo Joao Fonseca, la giovane promessa brasiliana che sogna il primo grande colpo della carriera, e Daniil Medvedev, da sempre a disagio sulla terra rossa francese ma abbastanza talentuoso da rappresentare comunque un’incognita.
L’Italia al Roland Garros quest’anno dovrà fare a meno di Lorenzo Musetti, semifinalista nella passata edizione e costretto al forfait a causa di un infortunio muscolare. Una perdita pesante per il contingente azzurro, che tuttavia non rinuncia a sognare con i suoi rappresentanti rimasti in gara. Luciano Darderi, reduce da una convincente semifinale agli ultimi Internazionali d’Italia, e Flavio Cobolli tentano l’impresa: i bookmaker di Snai li quotano entrambi a 100,00, segnale che la strada è in salita, ma nel tennis — come insegna la storia di Parigi — non si può mai dire mai. sm/AGIMEG