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Scommesse online illegali: chiusa dalla Procura di Trapani l’inchiesta per 10 persone

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La Guardia di Finanza ha concluso un’importante inchiesta su un presunto sistema illecito di scommesse online non autorizzate, attivo tra il 2018 e il 2021. L’indagine si è chiusa con la notifica dell’avviso di fine indagine a dieci persone.

Indagine partita da Marsala e trasferita a Trapani

L’operazione era emersa nel gennaio 2024 con l’esecuzione di misure cautelari e maxi sequestri disposti dalla Procura di Marsala. Successivamente, per competenza territoriale, il fascicolo è stato trasferito alla Procura di Trapani.

Il presunto sistema di scommesse illegali

Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, il gruppo avrebbe gestito scommesse sportive online e telefoniche attraverso piattaforme estere non autorizzate, eludendo i controlli dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli e evitando il versamento delle imposte dovute.

L’attività illecita sarebbe stata particolarmente redditizia e avrebbe coinvolto oltre mille clienti, con una base operativa anche in Tunisia.

Ex finanziere al centro dell’organizzazione

Al vertice del presunto sistema criminale ci sarebbe stato un ex appartenente alle forze dell’ordine, che avrebbe gestito un volume di giocate stimato in circa 23 milioni di euro, con profitti complessivi per il gruppo pari a circa 5 milioni.Tar Tribunale Amministrativo RegionaleTar Tribunale Amministrativo Regionale

Nel corso delle indagini sono emersi anche sequestri di denaro e immobili, oltre a una rete strutturata di intermediari e raccoglitori di scommesse che operavano in anonimato, utilizzando contanti e “pizzini” per evitare i controlli.

Indagini su intercettazioni e controlli informatici

L’inchiesta è partita da anomalie patrimoniali e si è sviluppata attraverso intercettazioni telefoniche e accertamenti informatici. Gli investigatori hanno inoltre evidenziato la presenza di giocatori con dipendenza patologica, condizione che secondo l’accusa sarebbe stata sfruttata dall’organizzazione.

Possibili pene e sviluppi giudiziari

Secondo le valutazioni della Procura di Trapani, in caso di patteggiamento le pene potrebbero arrivare fino a 2 anni e 4 mesi per i presunti vertici del gruppo e circa 2 anni e 2 mesi per gli altri indagati. cdn/AGIMEG

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