Minacce e intimidazioni legate alle scommesse subite dai tennisti italiani e dalle loro famiglie sono al centro dell’interrogazione rivolta dalla deputata Ambrosi (FdI) al Ministro dell’Interno, al Ministro per lo Sport e i Giovani e al Ministro dell’Economia e delle Finanze.
Nel documento vengono richiamati episodi che hanno coinvolto, tra gli altri, Matteo Berrettini, Jacopo Berrettini, Lucrezia Stefanini, Mattia Bellucci, Martina Trevisan e Francesco Maestrelli, con richieste di intervento su sicurezza, tutela degli atleti e contrasto agli abusi collegati al betting.
Contesto e segnalazioni
Episodi specifici: Matteo Berrettini e il fratello Jacopo, Lucrezia Stefanini, Mattia Bellucci, Martina Trevisan e Francesco Maestrelli hanno denunciato insulti, minacce di morte e tentativi di condizionamento psicologico da parte di scommettitori, specialmente dopo match dei circuiti minori, come i Challenger.
I dati: nel 2024, secondo dati WTA/ITF, sono stati registrati circa 8.000 contenuti abusivi o minacciosi verso 458 giocatori; il 40% di questi sarebbe riconducibile al mondo delle scommesse.
I rischi: tali condotte mettono a rischio l’incolumità psicofisica degli atleti, l’integrità dei tornei e la credibilità dello sport, con un effetto amplificato dalle scommesse in real-time su singoli eventi, come game, doppi falli e altri momenti della competizione.
Le richieste ai Ministri
Dati e consapevolezza: se il Governo, tramite CONI e FITP, disponga di un quadro chiaro sull’entità di minacce e condizionamenti ai tennisti italiani.
Canale unico e tutele: se si intenda creare un protocollo nazionale con uno sportello dedicato che offra assistenza legale e psicologica, raccolta delle prove digitali e coordinamento con le forze dell’ordine.
Sicurezza e contrasto al gioco: se si vogliano rafforzare i presidi di sicurezza nei tornei minori e giovanili italiani e promuovere, con l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, la chiusura dei conti di gioco degli autori e limiti più stringenti sulle scommesse live.
Iniziative normative e internazionali: quali azioni si intendano intraprendere a livello legislativo ed educativo contro il connubio tra violenza digitale, scommesse e manipolazione delle gare.
Il testo integrale dell’interrogazione
“Come riportato da organi di informazione nazionali e internazionali, Matteo Berrettini, al termine dell’incontro disputato agli US Open contro Stan Wawrinka, ha denunciato intimidazioni legate alle scommesse nel tennis subite insieme alla propria famiglia;
durante l’ultimo Roland Garros, il fratello Jacopo avrebbe ricevuto messaggi con minacce di morte alla famiglia e l’invito a convincere Matteo a perdere un successivo incontro. Messaggi e recapiti sarebbero stati segnalati all’Atp e alle autorità competenti;
Berrettini ha sollecitato una struttura più forte, specificamente incaricata di proteggere i giocatori, soprattutto i più giovani e vulnerabili, richiamando le situazioni di disagio e pericolo presenti in alcuni tornei, in particolare nel circuito Challenger, dove soggetti a bordo campo disturbano o tentano di condizionare gli atleti;
non si tratta di un caso isolato. Nel marzo 2026 Lucrezia Stefanini ha reso noto di avere ricevuto, prima delle qualificazioni di Indian Wells, minacce di morte, la fotografia di una pistola e riferimenti precisi ai genitori e al luogo di nascita;
anche Mattia Bellucci, Martina Trevisan e Francesco Maestrelli hanno denunciato insulti, minacce di morte e intimidazioni rivolte anche ai familiari, spesso dopo incontri sui quali erano state effettuate scommesse;
secondo i dati della Wta e dell’Itf, nel 2024 sono stati individuati circa 8.000 contenuti abusivi, violenti o minacciosi, 458 giocatori hanno ricevuto direttamente abusi o minacce e il 40 per cento dei contenuti sarebbe riconducibile a scommettitori;
tali condotte costituiscono una grave forma di violenza contro atleti e famiglie e possono trasformarsi in tentativi di condizionamento psicologico delle prestazioni e dei risultati, compromettendo la libertà degli sportivi, la regolarità delle competizioni e la credibilità del movimento;
le scommesse in tempo reale e su singoli momenti della competizione, quali game, set, punti, doppi falli o altri eventi, moltiplicano le pressioni sugli atleti, soprattutto nei circuiti minori, dove sicurezza e assistenza possono essere meno strutturate;
l’Atp ha attivato «Safe Sport» contro gli abusi online e, dal 2026, un programma globale di safeguarding. La frequenza e la gravità degli episodi impongono tuttavia di rafforzare prevenzione, identificazione degli autori, assistenza e collaborazione con le autorità nazionali;
in Italia operano l’Unità informativa scommesse sportive e il Gruppo investigativo scommesse sportive presso il Ministero dell’Interno, mentre l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli dispone di strumenti per monitorare i flussi di gioco e contrastare scommesse anomale e manipolazione delle competizioni;
è interesse delle istituzioni tutelare il valore educativo e sociale del tennis, difendendo atleti, famiglie e giovani da ogni forma di violenza, intimidazione e condizionamento –:
se siano a conoscenza dei fatti e dispongano, anche attraverso il Coni e la Federazione italiana tennis e padel, di dati sulle minacce, le intimidazioni e i tentativi di condizionamento subiti negli ultimi anni dai tennisti italiani e dai loro familiari;
se intenda assumere iniziative di competenza, anche in coordinamento con Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, Coni e Fitp, per assicurare una risposta tempestiva alle segnalazioni, anche mediante un protocollo nazionale o un presidio permanente con un canale unico, assistenza legale e psicologica, conservazione delle prove digitali e raccordo con forze di polizia, federazioni e organismi internazionali;
se intendano adottare iniziative di competenza, anche in raccordo con Fitp, Atp, Wta e Itf, per garantire la sicurezza nei tornei italiani, soprattutto nei circuiti minori, nei Challenger e nelle competizioni giovanili, e per promuovere, con l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli e i concessionari autorizzati, la chiusura dei conti dei responsabili identificati e limiti più rigorosi alle scommesse in tempo reale e su singoli eventi;
se intendano adottare, per quanto di competenza, ulteriori iniziative normative, educative e di cooperazione internazionale contro l’intreccio tra scommesse illegali, violenza digitale e manipolazione delle competizioni, tutelando l’integrità del tennis italiano e dell’intero sport nazionale”. cdn/AGIMEG










