La Procura di Firenze ha chiesto il rinvio a giudizio per 12 persone indagate in un’inchiesta della Guardia di Finanza di Lucca su scommesse clandestine in sale giochi di Firenze e dintorni. Le indagini hanno rilevato un giro illegale di puntate su eventi sportivi per un volume superiore a 50 milioni di euro. Sono coinvolte anche due persone giuridiche.
L’udienza preliminare è stata rinviata al 27 novembre – riporta la “La Nazione” di Firenze – a causa di un errore nelle notifiche; in quell’occasione gli imputati risponderanno alle accuse. L’inchiesta è esplosa nel febbraio scorso con un sequestro preventivo, eseguito nei confronti di cinque persone, di beni immobili, quote societarie, saldi attivi di conti correnti bancari, denaro contante, criptovalute, fino a concorrenza di 6 milioni di euro. Tra gli imputati figurano il titolare di un bar frequentato con punto gioco e esercenti di sale gioco a Sesto e Scandicci.
Le accuse vedono la raccolta di puntate come intermediazione abusiva, mascherando i veri scommettitori tramite profili di terze persone. Il giudice dell’udienza preliminare ha condiviso le richieste della Procura: reato associativo e raccolta abusiva di scommesse. Si ritiene che le vittime delle scommesse “black” includano grandi operatori, il Ministero delle Finanze e i Monopoli.
Le indagini hanno evidenziato collaborazioni con oltre 100 agenzie di scommesse su tutto il territorio nazionale e oltre 1.000 conto di gioco, con volumi mensili superiori a 1 milione di euro. È stata registrata una grande quantità di messaggi con immagini che hanno supportato l’ipotesi di abusiva intermediazione e mancato adempimento degli obblighi antiriciclaggio, operanti in forma associativa. lp/AGIMEG

