Scommesse finale Champions League, quote BetFlag: PSG favorito con Kvara possibile uomo partita

La stagione del calcio europeo si chiude con la partita che più di ogni altra definisce gerarchie, grandezza e memoria. Paris Saint-Germain e Arsenal si sfideranno sabato 30 maggio alle 18:00 alla Puskás Aréna di Budapest per conquistare la Champions League.

Per gli analisti di BetFlag, alla vigilia è il PSG a partire avanti nelle quote Champions, forte del peso offensivo costruito lungo tutta la competizione e dell’esperienza accumulata nelle ultime stagioni sul palcoscenico più alto d’Europa.

Nel mercato legato alla conquista della coppa dalle grandi orecchie, PSG vincente a 1.70 e Arsenal vincente coppa a 2.15 disegnano un vantaggio francese che trova conferma anche nella lavagna dei 90 minuti: segno 1 a 2.35, segno X a 3.25, segno 2 a 3.15.

L’eventualità che la finale si allunghi ai supplementari è proposta a 3.25, a testimonianza di un equilibrio comunque reale tra due squadre diversissime per stile e percorso, ma arrivate a Budapest con argomenti profondi e credibili.

Il PSG si presenta all’ultimo atto con il profilo della squadra che fa più paura. Dopo il clamoroso 5-0 all’Inter nella finale della scorsa stagione, i parigini inseguono il secondo titolo consecutivo e arrivano all’appuntamento con 44 gol segnati in questa edizione, a una sola rete dal record assoluto in una singola Champions League.

Il cammino nella fase a eliminazione diretta ha confermato la sensazione di una squadra capace di alzare il livello quando il peso delle partite aumenta: negli ultimi tre turni il PSG ha travolto Chelsea, Liverpool e Bayern Monaco, segnando 18 gol e restando imbattuto da 11 gare della fase a eliminazione diretta, con 9 vittorie e 2 pareggi.

A guidare il progetto c’è Luis Enrique, che può diventare il primo allenatore spagnolo dopo José Villalonga a vincere due Coppe dei Campioni consecutive, oltre a confermarsi tra i tecnici più incisivi della competizione.

Dall’altra parte c’è però un Arsenal che si presenta all’appuntamento più importante della sua storia recente con un doppio carico emotivo: ha appena riconquistato il titolo inglese dopo oltre vent’anni e ora sogna di alzare per la prima volta la Champions League. I Gunners arrivano alla loro seconda finale assoluta in questa competizione da unica squadra imbattuta del torneo, con 11 vittorie e 3 pareggi, appena sei gol subiti e nove clean sheet, a una sola gara dal record stagionale di partite chiuse senza incassare reti.

Precedenti e probabili formazioni

PSG e Arsenal si sono affrontati sette volte nelle competizioni UEFA, con due vittorie a testa e tre pareggi, ma il confronto più pesante resta quello delle semifinali della scorsa stagione, quando i francesi si imposero 3-1 complessivamente prima di andare a prendersi il trofeo. Più in generale, il PSG è imbattuto da nove sfide contro squadre inglesi, con sette vittorie e due pareggi, ed è passato nelle ultime cinque sfide a eliminazione diretta contro club della Premier.

Il peso specifico dei singoli può spostare la finale, e nella lettura degli analisti BetFlag il nome più caldo è quello dell’ex Napoli Khvicha Kvaratskhelia, proposto a 2.80 nel mercato marcatore plus e a 6.50 per il premio di MVP della finale.

Antepost Champions League Quigioco

Il georgiano arriva a Budapest dopo una Champions straordinaria: ha eguagliato il record di Zlatan Ibrahimović come miglior marcatore del PSG in una singola edizione con 10 gol, e nessuno ha inciso quanto lui nella fase a eliminazione diretta, dove ha prodotto 10 contributi gol tra reti e assist.

Sul fronte Arsenal, il riferimento principale è Bukayo Saka, offerto a 3.85 come uomo gol di una squadra che nelle notti europee si è spesso aggrappata alla sua capacità di accendere gli uno contro uno e di sporcare gli equilibri difensivi avversari.

Anche sul piano delle probabili formazioni la finale presenta temi di altissimo profilo. Il PSG dovrebbe disporsi con il 4-3-3, con Safonov tra i pali, Hakimi, Marquinhos, Pacho e Nuno Mendes in difesa, Vitinha, Joao Neves e Zaire-Emery in mezzo e il tridente formato da Doué, Dembélé e Kvaratskhelia. In casa francese restano monitorate soprattutto le condizioni di Hakimi e Dembélé, ma filtra ottimismo sul loro recupero.

L’Arsenal dovrebbe invece rispondere con un altro 4-3-3, con Raya in porta, Timber, Saliba, Gabriel e Calafiori dietro, Rice, Lewis-Skelly ed Eze a centrocampo e il trio Saka, Gyökeres, Martinelli davanti. Nei Gunners resta da valutare la situazione di Timber, mentre Ben White è fuori.

In questo quadro, la finale di Budapest mette di fronte due strade diverse verso la grandezza. Il PSG insegue la consacrazione definitiva tra le grandi dinastie moderne del calcio europeo; l’Arsenal prova invece a cancellare il peso di una lunga attesa e a diventare la 25ª squadra diversa a vincere la Coppa dei Campioni/Champions League.

Per BetFlag la direzione della vigilia porta verso Parigi, ma il fatto che una delle due finaliste sia ancora imbattuta in tutta la competizione basta da solo a ricordare quanto questa finale resti aperta, profonda, degna del suo nome. sm/AGIMEG