Avv. Sbordoni ad Agimeg: “Il 31 dicembre andranno a scadenza tutte le concessioni online, ma non ci sono ancora segnali di proroga. Situazione di criticità oggettiva”

“Il percorso accademico è, a mio avviso, molto importante e vedo che negli ultimi anni hanno iniziato a percorrerlo in molti tra i vari operatori e le istituzioni. Credo che l’Osservatorio di Salerno sul gioco pubblico svolga un lavoro di alta qualità. Sono molto felice di aver ottenuto questo riconoscimento e credo che avere titoli accademici legati al settore in cui si lavora sia qualcosa di molto importante”. E’ il commento ad Agimeg dell’avvocato Stefano Sbordoni in merito al dottorato di ricerca conseguito presso l’Università di Salerno con una tesi dedicata al “gioco pubblico in Europa. Casi di studio a confronto in un’analisi multidisciplinare e multifattoriale Italia, Spagna, Germania e Malta”.

“Il tema del riordino è stato dibattuto molto anche prima della caduta del Governo, con il sottosegretario con delega al gioco (Freni ndr.) che si era impegnato a portare a termine questa riforma. Ad onor del vero, lo aveva fatto anche il precedente (Durigon ndr.). La candidatura alle elezioni politiche di entrambi ci può far ben sperare che, in caso di elezione, il riordino a livello nazionale del comparto diventi finalmente realtà”.

Sul tema delle gare Sbordoni afferma: “Il 31 dicembre scadranno tutte le concessioni online per la raccolta del gioco a distanza. Dopo le concessioni per la raccolta di scommesse terrestri che sono scadute da anni e sono ormai in regime di proroga da tempo (fino al 30 giugno 2024), quelle online stanno per scadere tutti insieme e non si vede nessun segnale di una proroga. E’ vero che non è il momento adatto per trovare una soluzione perché ci saranno le elezioni il 25 settembre e dovremo attendere l’insediamento del nuovo Governo, ma rimane che il 31 dicembre ci sarà il termine definitivo per la scadenza delle concessioni online. E oggi, dove il gioco online è in una crescita progressiva per tanti fattori, è impensabile che possano essere lasciate scadere così. Per le gare tutto dipenderà dalla tempistica che il nuovo Governo si vorrà dare per mettere riparo ad una situazione che non è né di destra né di sinistra, ma è una situazione oggettiva di criticità per la quale siamo oggetto di critiche anche dall’estero”.

In merito al divieto della pubblicità sul gioco l’avvocato Sbordoni ha dichiarato: “Abbiamo seguito sempre questa vicenda, sin dall’emanazione del Decreto Dignità nel 2018. Devo dire che c’è stato un eccesso e una leggerezza nel pensare ed emanare quella norma. Sicuramente, le limitazioni per gli orari in cui mandare in onda le pubblicità di gioco sono un tema su cui si può discutere, ma altra cosa è un ban totale della pubblicità. Ciò, ovviamente, fa nascere forme deviate che devono per forza di cose colmare quella lacuna oggettiva. Ad esempio, come si può essere un operatore online autorizzato senza la possibilità di farsi conoscere poiché è vietato? Anche questo crea la difficoltà per gli utenti di riconoscere tra operatori autorizzati e quelli illegali”. lp/AGIMEG