Il Questore della Provincia di Sassari ha disposto la sospensione della licenza per 15 giorni, con conseguente chiusura dell’esercizio, nei confronti di una sala slot di Sassari. Il provvedimento è stato adottato ai sensi dell’art. 100 del Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza a seguito degli esiti di un controllo effettuato il 12 settembre 2026 dalla Polizia Locale di Sassari, nell’ambito dei servizi di contrasto al gioco illegale.
I controlli della Polizia Locale: minorenni e orari non consentiti
Nel corso dell’accertamento, gli operatori hanno riscontrato la mancata presenza del titolare o di un suo preposto al momento del controllo e la presenza di clienti all’interno del locale in un orario non consentito dalle ordinanze comunali. È stata inoltre accertata la presenza di una persona minorenne, alla quale era stato consentito l’accesso alla sala. Durante il controllo sono state altresì identificate alcune persone presenti all’interno dell’esercizio, tra le quali una risultata gravata da precedenti di polizia e/o penali.
La recidiva e la decisione del Questore
Gli accertamenti successivi hanno inoltre evidenziato la reiterazione di condotte analoghe. Già il 9 marzo 2026, infatti, personale della Squadra di Polizia Amministrativa della Questura di Sassari aveva effettuato un controllo presso lo stesso esercizio, rilevando violazioni della medesima natura. In quella circostanza era stata adottata una precedente sospensione della licenza, della durata di sette giorni, ai sensi dell’art. 100 del T.U.L.P.S.
Alla luce della reiterazione delle condotte e della natura dei fatti accertati, il Questore ha ritenuto sussistenti le condizioni di pericolo per l’ordine e la sicurezza pubblica che hanno reso necessario un nuovo provvedimento di sospensione. La sospensione, della durata di 15 giorni, decorre dalla notifica del provvedimento e comporta la temporanea chiusura della sala slot.
All’esterno dell’esercizio dovrà essere affisso il cartello recante la dicitura: “CHIUSO PER DISPOSIZIONE DEL QUESTORE, EX ART. 100 T.U.L.P.S.” Il provvedimento avverte inoltre che l’eventuale reiterazione di fatti analoghi o comunque riconducibili alle fattispecie previste dall’art. 100 T.U.L.P.S. potrà comportare l’adozione di un più grave provvedimento, fino alla revoca della licenza. cdn/AGIMEG










