L’ippica italiana sta vivendo da anni in un clima di incertezza politica e normativa che si riflette in maniera pesante sull’intera filiera. Sull’andamento del settore nel 2025 è intervento, attraverso una nota, Giorgio Sandi, presidente di Ippica Nuova e già presidente Snai e AD Sisal.
La nota integrale
Siamo riusciti con qualche giorno di anticipo ad avere i dati relativi alle scommesse ippiche a quota fissa aggiornati alla fine di dicembre (fonte Agimeg) e per una volta vogliamo anticipare gli amici di Grande Ippica Italiana con qualche numero e commento ai risultati ottenuti. Ecco i dati salienti (dati in milioni di euro arrotondati, differenza in rosso se negativa):
Il movimento di gioco delle scommesse ippiche a quota fissa nel corso dell’anno 2025 ha totalizzato 523.876.330 euro, circa il 5% in più dell’anno precedente e dopo aver pagato le vincite, ha generato un margine lordo (differenza tra incassi e vincite pagate) di 70.673.966,15 euro (cioè -4,19% verso l’anno precedente). Questo dato – purtroppo negativo nel 2025 – è molto importante per la filiera ippica perché è su questa base che vengono effettuati i prelievi a favore dell’ippica.
Le perdite economiche della filiera ippica
A seguito dell’intervento che ha ridotto sensibilmente la percentuale di prelievo a favore dell’ippica e dell’erario – fortemente voluta dagli operatori di gioco e concessa da ADM e Masaf – alla filiera ippica sono arrivati solo 10.339.604,47 euro con una perdita netta di 11.591.489,94 euro rispetto all’anno 2024 e la stessa perdita in percentuale è derivata all’erario che vede una perdita di 5,8 milioni di euro.
La perdita per la filiera ippica di 11,6 milioni di euro si è riversata integralmente sul margine residuo degli operatori di gioco che vedono soddisfatti i loro desiderata e che passano dai 40,9 milioni del 2024 ai 55,2 milioni del 2025.
Gli interventi necessari
Una domanda sorge spontanea: visto che l’iniziativa ADM/MASAF ha generato solo un aumento marginale del gioco ippico ma una perdita colossale di proventi per l’ippica, non sarebbe il caso che il nostro Ministero insieme ad ADM convocasse con urgenza un tavolo di confronto con le rappresentanze degli operatori dell’ippica per esaminare i dati nel dettaglio e si partisse finalmente a rivedere tutta la vicenda del gioco ippico prima che sia troppo tardi? ff/AGIMEG









