Camera, settore giochi: dal Governo Conte II passando per il Riordino del settore e la Riforma Fiscale fino alla Legge di Bilancio 2026, mancano ancora 5 provvedimenti attuativi

​Il settore dei giochi pubblici in Italia è ancora in attesa di importanti tasselli normativi. Sono cinque i provvedimenti attuativi mancanti da parte del Governo e dei ministeri competenti. A rivelarlo è il dossier della Camera dei Deputati, intitolato “I provvedimenti attuativi delle Leggi, monitoraggio e controllo”, che fotografa lo stato dell’arte dei decreti non ancora adottati (dati aggiornati all’11 maggio 2026).

​Si tratta di riforme, decreti ministeriali e regolamenti previsti da leggi già approvate ma mai entrati effettivamente in vigore, che spaziano dal lontano 2019 fino all’ultima Manovra finanziaria.

​I decreti mancanti sul riordino dei giochi e la riforma fiscale

Il fulcro dei ritardi si concentra sulle recenti riforme del comparto e sul contrasto all’illegalità. Nello specifico, il monitoraggio della Camera evidenzia lo stop a misure cruciali:

1. Riordino dei giochi (D.Lgs. 41/2024)

​Legati al decreto legislativo 25 marzo 2024, n. 41 sul riordino dei giochi, mancano all’appello due decreti ministeriali del Ministero dell’Economia e delle Finanze (MEF):

  • ​Il provvedimento per l’esclusione dal gioco pubblico dei soggetti privi di concessione.
  • ​Il decreto per definire le variazioni della restituzione in vincita e della posta di gioco.camera dei deputati

2. Riforma Fiscale (Agosto 2023)

Manca un provvedimento chiave collegato alla legge delega sulla riforma fiscale del 2023. Questo decreto avrebbe il compito di definire i piani annuali di controlli per contrastare il gioco illegale e non conforme all’assetto regolatorio dello Stato.

​Dal “caso storico” del 2019 alla novità “Win for Italia Team” (Bilancio 2026)

​I ritardi accumulati coprono un arco temporale di sette anni, toccando sia vecchi nodi irrisolti che novità assolute del mercato.

​Il ritardo più vecchio (Governo Conte II – 2019): risale a ben due legislature fa il decreto sulla disciplina dei criteri e delle garanzie per i soggetti coinvolti nella gestione della rete telematica e dei sistemi di trasmissione dati degli apparecchi da intrattenimento.

​Il caso più recente (Legge di Bilancio 2026): manca il provvedimento dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (ADM) per l’introduzione e il regolamento di “Win for Italia Team”, il nuovo gioco numerico a totalizzatore nazionale approvato dall’ultima Manovra economica. cdn/AGIMEG