Home Attualità Riordino gioco fisico, Parlati (ACMI): “Non è un semplice aggiornamento normativo ma una scelta di politica pubblica che riguarda la capacità dello Stato di governare un fenomeno sociale ed economico, di tutelare i cittadini e di sottrarre spazi all’illegalità”

Riordino gioco fisico, Parlati (ACMI): “Non è un semplice aggiornamento normativo ma una scelta di politica pubblica che riguarda la capacità dello Stato di governare un fenomeno sociale ed economico, di tutelare i cittadini e di sottrarre spazi all’illegalità”

Gennaro Parlati ACMIGennaro Parlati ACMI

Il riordino del gioco pubblico è una riforma ormai indispensabile per costruire un sistema moderno che garantisca legalità, tutela dei cittadini e sostenibilità del settore. Lo sostiene Gennaro Parlati, Presidente di ACMI, che invita il Governo a portare avanti il percorso di riforma.

Secondo Parlati, l’idea che limitare o eliminare il gioco legale riduca il fenomeno è errata: la domanda di gioco permane e, in assenza di un’offerta regolamentata, si sposta verso il mercato illegale, come dimostrato durante la pandemia.

Parlati: “Il riordino del gioco pubblico è una delle riforme più importanti”

Pur riconoscendo l’imminente scadenza dei termini previsti dalla legge delega, Parlati afferma che la necessità del riordino resta prioritaria indipendentemente dalle tempistiche. Ha invitato, quindi, il Governo a portare avanti la riforma, definendola una scelta a favore dello Stato, della legalità e della tutela dei cittadini, e non una scelta a favore del gioco.

“Il riordino del gioco pubblico rappresenta una delle riforme più importanti che il Governo è chiamato a valutare. La legge delega ha offerto al Paese un’opportunità concreta per costruire un sistema moderno, equilibrato e capace di coniugare tutela dei cittadini, legalità e sostenibilità di una filiera strategica.

Da troppo tempo il settore attende un riordino organico. Un percorso che si è più volte arrestato a causa di un approccio spesso condizionato da valutazioni ideologiche e pregiudiziali, anziché da un’analisi oggettiva della realtà”, ha detto Parlati.

“Ridurre il gioco legale rafforza quello illegale”

“Continua a prevalere l’errata convinzione che ridurre o eliminare il gioco legale possa rappresentare la soluzione ai problemi connessi al gioco. La realtà dimostra esattamente il contrario. La domanda di gioco non si elimina per legge: quando si indebolisce l’offerta legale, si rafforza inevitabilmente quella illegale.

La pandemia lo ha dimostrato con assoluta evidenza. Il venir meno dell’offerta autorizzata non ha cancellato la domanda, ma ha favorito lo sviluppo di circuiti clandestini, sottratti a qualsiasi controllo dello Stato e privi di ogni garanzia per i cittadini.

L’industria del gioco pubblico e gli operatori autorizzati costituiscono il principale presidio di legalità del settore. Ogni apparecchio certificato, ogni punto di gioco autorizzato, ogni sistema di controllo e di tracciabilità rappresentano un argine concreto contro l’abusivismo, le infiltrazioni della criminalità organizzata e ogni forma di offerta irregolare”, ha aggiunto.

“Il riordino è una scelta di politica pubblica”

“Per questo il riordino non può essere considerato un semplice aggiornamento normativo. È una scelta di politica pubblica che riguarda la capacità dello Stato di governare un fenomeno sociale ed economico, di tutelare i cittadini e di sottrarre spazi all’illegalità.

I termini previsti dalla legge delega sono ormai prossimi alla scadenza. Sarebbe auspicabile che il percorso di riordino trovasse compimento entro i tempi stabiliti; tuttavia, la loro eventuale scadenza non può e non deve rappresentare il venir meno di un’esigenza che resta imprescindibile per il Paese. Il riordino del settore è una necessità che va ben oltre qualsiasi termine procedurale”, ha detto.Riordino gioco fisicoRiordino gioco fisico

“Una scelta a favore dello Stato, della legalità e dei cittadini”

“Oggi è il momento di scegliere da che parte stare: dalla parte di uno Stato che governa il fenomeno attraverso regole, controlli e legalità, oppure lasciare che siano l’abusivismo e la criminalità a occupare gli spazi che il sistema legale decide di abbandonare.

Il riordino del gioco pubblico non è una scelta a favore del gioco. È una scelta a favore dello Stato, della legalità e dei cittadini. Per questo non può più essere rinviato, indipendentemente dalle scadenze della legge delega”, ha concluso. cdn/AGIMEG

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