Home Attualità Riordino gioco fisico, Zamparelli (pres. STS): “Un’occasione mancata per tutto il settore, ma continuiamo a lavorare per la categoria”

Riordino gioco fisico, Zamparelli (pres. STS): “Un’occasione mancata per tutto il settore, ma continuiamo a lavorare per la categoria”

“Pensavamo che questa volta fosse cosa fatta, anche perché il riordino era già stato scritto ed era arrivato sul tavolo del Consiglio dei Ministri”. Commenta così, Emilio Zamparelli, presidente STS, intervistato alla fiera del T2000 in Tour, tenutasi il 7 giugno scorso a Roma, proprio il giorno dopo che la notizia della sospensione del riordino ha scosso il settore. “Sembrava quasi che questa delega avrebbe finalmente dato il via libera alla riforma; invece, per l’ennesima volta, il tutto si è tradotto in un nulla di fatto, lasciando il settore ancora in quella profonda incertezza che deriva dalle leggi regionali e dagli Enti locali”.

Zamparelli non riesce a celare il suo malcontento per la situazione che si è venuta a creare: “in questo momento, quel riordino sarebbe stato fondamentale: non solo avrebbe messo in sicurezza il mercato, garantendo una maggiore tranquillità operativa ai punti vendita, ma sarebbe intervenuto in un momento in cui, sotto la pressione dell’online, il settore fisico arretra. Questo stallo ci coglie di sorpresa, ma ci auguriamo che si tratti semplicemente di un rinvio a tempi brevi e non lunghi”.

Cosa succederà adesso?

È bene evidenziare che l’arresto del riordino del settore fisico del gioco non comporta il definitivo abbandono del progetto. Al contrario, la necessità di una disciplina organica del settore resta quanto mai attuale e rende verosimile una ripresa del confronto istituzionale (specialmente in sede di Conferenza unificata, tra Governo, regioni ed Enti locali) dopo la pausa estiva o, più probabilmente, nel corso del 2027.

Intanto, inevitabilmente, il sistema di gioco continuerà a poggiarsi sul meccanismo delle proroghe onerose delle concessioni in essere che, per quanto di interesse della categoria, sono quelle di scommesse e apparecchi.

Le prime, peraltro, risultano scadute ormai dal 2016 (e considerato che le concessioni sono normalmente novennali, si tratta di un termine tecnicamente doppiato), mentre le seconde sono giunte a scadenza nel 2023. Analogo regime, interessa anche il Bingo che, per quanto non interessi le tabaccherie ricevitorie, è bene notare che è regolato da proroghe tecniche che vanno avanti ormai dal 2014. Sottolinea FIT – Federazione Italiana Tabaccai.

Concessioni gioco pubblico: senza riordino rischio contenziosi e proroghe infinite

Su questo aspetto, è intervenuto anche lo stesso Direttore Giochi di ADM, Mario Lollobrigida, il 10 giugno scorso, a margine dell’evento “Gioco legale: dati, regole e responsabilità dell’informazione”, promosso dall’Associazione Piue, Ente Terzo Formatore, con Adnkronos.

Con l’auspicio che la battuta d’arresto in realtà sia solo momentanea e non comprometta la scadenza di agosto, Lollobrigida rimarca l’urgenza di completare il percorso di riordino del gioco pubblico, e puntualizza: finché non verrà definito un quadro nazionale uniforme su tutto il territorio nazionale sarà estremamente complesso procedere con le nuove gare per l’assegnazione delle concessioni. E senza riordino, si rischiano conseguenze pesanti, visto che le proroghe che consentono agli operatori di andare avanti durano ormai da troppi anni; in primis ci sarebbe il rischio che si arrivi, come effettivamente accaduto per il Bingo, a contestazioni e carte bollate, anche a livello europeo.

Al di là di questo, comunque, quando il confronto istituzionale sul tema riprenderà – e si spera il prima possibile – STS si farà trovare pronto: l’obiettivo sarà tutelare la categoria, con il medesimo impegno che da sempre contraddistingue il suo operato.Emilio Zamparelli presidente di Sts-FitEmilio Zamparelli presidente di Sts-Fit

Il nuovo scenario, anzi, potrà rappresentare l’occasione per rilanciare una battaglia storica di STS: superamento totale di distanziometri e fasce orarie. E infatti, se lo schema di decreto appena accantonato prevedeva ancora l’introduzione di un distanziometro, seppur ridotto a 100 metri, oggi, saltato quel piano, STS paradossalmente alzerà l’asticella, lavorando affinché tali vincoli vengano eliminati del tutto.

Tabaccai e riordino del gioco: “Serve una riforma per la stabilità del settore”

Impresa troppo ardua? Forse, ma si tratta di strumenti che, nel corso degli anni, hanno dimostrato di non raggiungere affatto gli obiettivi dichiarati. E questo è ancora più evidente dopo la crescita esponenziale del gioco on line.

“Porteremo la voce della categoria nelle sedi opportune – ha chiosato Zamparelli – riteniamo che il riordino sia necessario e, soprattutto, urgente. Non possiamo più attendere: i tabaccai hanno bisogno di una riforma che restituisca alla categoria e al mercato la tranquillità necessaria”. cdn/AGIMEG

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