Home Attualità Riforma calcio italiano in Senato: focus su scommesse sportive, divieto pubblicità giochi e finanziamento del sistema

Riforma calcio italiano in Senato: focus su scommesse sportive, divieto pubblicità giochi e finanziamento del sistema

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La 7ª Commissione permanente del Senato (Cultura e patrimonio culturale, istruzione pubblica, ricerca scientifica, spettacolo e sport) prosegue l’esame della riforma del calcio italiano, con l’analisi congiunta dei disegni di legge Marcheschi, Paganella e Pirondini e della petizione n. 1801.

Tra i temi centrali del confronto parlamentare figura il rapporto tra sistema calcistico e scommesse sportive. Si prevedono interventi su pubblicità, finanziamento, contrasto agli abusi e tutela dell’integrità delle competizioni.

Riforma calcio italiano, l’esame in Commissione

La 7ª Commissione permanente del Senato esaminerà congiuntamente i disegni di legge Marcheschi, “Disposizioni in materia di sistema calcistico italiano”, Paganella, “Disposizioni per il rilancio del sistema sportivo italiano”, Pirondini, “Disposizioni in materia di riforma del calcio italiano e delega al Governo per il riordino normativo di settore”, e la petizione n. 1801 ad essi attinente.

Con tale documento, in particolare, i signori Agnese Cresta e Giulio Ciabattini propongono una serie organica di disposizioni. Queste disposizioni mirano a garantire un calcio giusto e popolare. Salvaguardano anche il patrimonio sociale e culturale.

Per questo, quindi, è stato istituito un comitato ristretto. Il comitato comprende un rappresentante per ciascun Gruppo parlamentare e ha il compito di elaborare un testo condiviso. Le audizioni riprenderanno dopo la pausa estiva.

Scommesse sportive e pubblicità nel ddl Marcheschi

“L’articolo 7 interviene modificando la disciplina della pubblicità delle scommesse sportive: nello specifico, abroga l’articolo 9, comma 1, del decreto-legge n. 37 del 2018 in materia di contrasto al gioco d’azzardo e, contestualmente, demanda all’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni (AGCOM) l’adozione di una delibera che definisca i limiti orari e di contenuto della pubblicità delle scommesse sportive, nonché gli obblighi di inserimento di messaggi di gioco responsabile”, ha sottolineato in Commissione il presidente relatore Marti (LSP-PSd’Az).

Manipolazione delle competizioni, abuso di informazioni e gioco abusivo

“L’articolo 12 apporta modifiche alla legge n. 401 del 1989 di tutela della correttezza nello svolgimento di manifestazioni sportive. In primis, interviene in materia di manipolazione di competizioni sportive, introducendo specifiche fattispecie di condotte punibili. In secondo luogo, dispone in materia di abuso di informazioni riservate in ambito sportivo, qualificandone la natura e prevedendo la correlata disciplina sanzionatoria. Interviene, infine, sull’articolo 4 della predetta legge in materia di esercizio abusivo di attività di giuoco o di scommessa, modificando la forbice sanzionatoria prevista e aggiungendo un comma 4-quinquies inerente all’uso consapevole di strumenti di anonimizzazione della connessione.Senato della RepubblicaSenato della Repubblica

L’articolo 13 – prosegue il Presidente relatore – modifica il decreto legislativo n. 231 del 2001, relativo alla responsabilità amministrativa e penale delle società e degli enti. In particolare, sostituisce l’articolo 25-quaterdecies in materia di frode in competizioni sportive, esercizio abusivo di gioco o di scommessa, violazione dei diritti di proprietà intellettuale sugli eventi sportivi e riciclaggio di proventi, ridefinendone il relativo quadro sanzionatorio”.

Ricavi dalle scommesse per progetti sociali, giovani e calcio femminile

“L’articolo 3 introduce specifiche disposizioni volte a prevenire e contrastare l’aggiramento del decreto-legge n. 87 del 2018 sul divieto di pubblicità in ambito sportivo. Introduce, inoltre, un vincolo di destinazione per una quota dei ricavi derivanti dalle scommesse sportive, che devono essere destinati, fra l’altro, al finanziamento di progetti sociali ed educativi, allo sviluppo dei settori giovanili e del calcio femminile, nonché al contrasto alla ludopatia. Le modalità attuative sono demandate ad un decreto del Ministro per lo sport e i giovani, da adottarsi entro sessanta giorni dall’entrata in vigore del presente provvedimento”, ha aggiunto. cdn/AGIMEG

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