PVR, relazione giochi pubblici 2025 ricariche conti gioco e mezzi di pagamento: quasi il 60% con carte di credito e solo 7,2% in contanti

Il tema delle ricariche dei conti di gioco è sempre più attuale e viene analizzato anche nella Relazione 2025 del MEF sul settore del Gioco Pubblico. In particolare, si evince dal documento, nel corso del 2025 sono state effettuate circa 338 milioni di operazioni di ricarica per un importo di circa 13,2 miliardi.

Andando a scrutare invece gli importi ricaricati sui conti gioco la media è di 39,24 euro con il picco a giugno (40,92 euro). Piuttosto prolifici anche gli ultimi tre mesi dell’anno con la media sempre al di sopra dei 40 euro. Il dato più basso è quello di febbraio con 35,79 euro.

Ricariche e mezzi di pagamento utilizzati sui conti di gioco nel 2025

Una ulteriore analisi riguarda i mezzi di pagamento con le carte di credito che regnano sovrane sia per quanto riguarda il numero totale di ricariche (203.483.356) sia per quanto concerne gli importi di ricarica (7.184.821.724,73 euro) con una percentuale del 59,6%.

Dall’analisi dei dati è stato possibile verificare che gli altri metodi di ricarica più utilizzati nel 2025 sono stati (in termini percentuali sul numero totale di ricariche effettuate):

  • Ricarica scratch: 12,8% delle ricariche
  • E-wallet: 14,1% delle ricariche
  • Punto vendita: 7,2% delle ricariche
  • Altri metodi: 6,3% delle ricariche

Per quanto riguarda la distribuzione degli importi, il 53,9% del totale delle ricariche viene effettuato tramite carta di credito, il 19,72% tramite e-wallet e il 7,9% in punto vendita. Il restante 18,4% è suddiviso invece per gli altri mezzi di pagamento. Praticamente inutilizzati gli assegni circolari visto che il numero totale di ricariche del 2025 è di 176 e l’importo registrato è di 9.315,74 euro.

Suddivisione dei conti di gioco per fascia di spesa nel 2025

L’ultimo raffronto è quello tra fascia di spesa e numero conti. In base ai dati rilevati si può chiaramente vedere che il 16% dei conti totali analizzati è nella fascia di spesa con importi ricompresi tra 0 euro (vincita=giocato) e 5.000 euro (vincita superiore alla spesa).

Il 47,2% dei conti di gioco è nella fascia tra 0 e 100 euro. In questo caso la spesa è superiore alle vincite fino a 100 euro annue. Il 14,1% dei conti di gioco è nella fascia di spesa tra 100 euro e 300 euro. Dunque la spesa è superiore alle vincite fino a 300 euro annue.

Il 16,9% dei conti di gioco è invece nella fascia di spesa che va da 300 euro a 2.500 euro con la spesa superiore alle vincite fino a 2.5000 annue. Da considerare anche i 90 conti con una vincita netta superiore ai 150.000 euro e lo 0,23% dei conti di gioco con importi compresi tra 5.000 euro e 150.000 euro annui. ap/AGIMEG