Home Attualità Regno Unito, allarme BGC: “L’aumento delle tasse sul gioco online è un jackpot per gli operatori illegali”

Regno Unito, allarme BGC: “L’aumento delle tasse sul gioco online è un jackpot per gli operatori illegali”

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Il Betting and Gaming Council (BGC) lancia l’allarme sugli effetti dell’aumento della Remote Gaming Duty al 40%, in vigore da aprile nel Regno Unito. Secondo una nuova analisi indipendente di H2 Gambling Capital, la stretta fiscale decisa dalla Cancelliera Rachel Reeves accelererà lo spostamento dei giocatori verso gli operatori illegali, con un ulteriore aggravio in arrivo dall’aprile 2027, quando scatterà anche il rialzo della Remote Betting Duty.

I numeri descrivono una tendenza già in corso: il volume di gioco online offshore è passato dai 5 miliardi di sterline del 2019 ai 16,6 miliardi attuali e le previsioni indicano un balzo fino a 36 miliardi entro il 2031. Nello stesso arco di tempo la quota del mercato nero nel betting online più che raddoppierà, dal 10% del 2025 al 22% del 2031, con oltre una sterlina su cinque giocata online destinata a finire fuori dal circuito regolamentato. I ricavi degli operatori illegali cresceranno di quasi il 13% annuo, da 685 milioni a 1,4 miliardi di sterline, mentre il mercato regolamentato si fermerà a un +0,2% l’anno, con una contrazione del 12% in termini reali.

I rialzi fiscali del Cancelliere stanno regalando un vantaggio competitivo agli operatori illegali“, ha dichiarato Grainne Hurst, Chief Executive del BGC. “Se i ministri continueranno a rendere meno competitivo il settore regolamentato, i clienti non smetteranno di scommettere: porteranno semplicemente i loro soldi verso il mercato nero, dove mancano le tutele e non arriva alcun gettito al Tesoro“. Il comparto legale britannico sostiene oltre 109.000 posti di lavoro e genera 4 miliardi di sterline di tasse ogni anno, oltre a finanziare lo sport nazionale.

Il BGC promuove la consultazione DCMS sul divieto di sponsorizzazioni agli operatori senza licenza

L’associazione ha accolto con favore la consultazione avviata dal Department for Culture, Media and Sport (DCMS), il ministero britannico responsabile del settore del gioco, sulla proposta di vietare accordi di sponsorizzazione e pubblicità con operatori privi di licenza della Gambling Commission. “Gli operatori senza licenza non dovrebbero poter usare lo sport britannico per promuovere il gioco illegale ai consumatori del Regno Unito“, ha affermato un portavoce del BGC, chiedendo al Governo di agire “senza indugio” per rafforzare il mercato regolamentato.

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Snell: “La sfida è regolamentare meglio”

Sul tema è intervenuto anche il deputato laburista Gareth Snell, eletto a Stoke-on-Trent Central, collegio dove bet365 impiega circa 5.500 persone. Snell ha ricordato che, secondo un’analisi di WARC, gli operatori non regolamentati rappresentano ormai quasi la metà della spesa pubblicitaria sul gioco in Gran Bretagna, mentre H2 Gambling Capital stima che le giocate sui siti illegali passeranno da 17 miliardi di sterline quest’anno a oltre 33 miliardi nel 2028. Con i Mondiali in corso, ha avvertito il parlamentare, il rischio è che politiche pur ben intenzionate spingano i consumatori fuori dal perimetro delle tutele: “Se accade, perdono tutti. E vincono gli operatori criminali“. fp/AGIMEG

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