Home In Evidenza Referendum giustizia, su Polymarket il “SI” recupera: per i mercati predittivi la riforma voluta dal ministro Nordio potrebbe avere l’ok degli italiani. Attivo anche il mercato sulla tenuta del Governo

Referendum giustizia, su Polymarket il “SI” recupera: per i mercati predittivi la riforma voluta dal ministro Nordio potrebbe avere l’ok degli italiani. Attivo anche il mercato sulla tenuta del Governo

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Il dato che ha acceso il dibattito mediatico è netto: sui mercati predittivi di Polymarket il “Sì” al referendum sulla riforma della giustizia risulta favorito, con una conseguente lettura politica di successo per il ministro Carlo Nordio, promotore della riforma.

A evidenziarlo sono numerose testate sia italiane sia estere, che riportano come il mercato attribuisse inizialmente al “Sì” una probabilità implicita del 74%, poi scesa fino a una situazione di equilibrio 50%, con circa 21.353 dollari scambiati sul contratto dedicato al referendum. Ad oggi il “Sì” sta recuperando ed al momento è al 55%, con un volume di oltre 23.601 dollari scambiati.

Ricordiamo che Polymarket è una piattaforma di prediction market decentralizzata basata su blockchain, dove gli utenti possono scommettere su eventi futuri in vari ambiti. Il sito di Polymarket è ritornato visibile, dopo che era stato inserito nella “black list” dei siti oscurati da ADM, pur restando non disponibile la funzione trading per gli utenti che si connettono dall’Italia.

Probabilità implicite e scenario politico

Nei prediction market il prezzo del contratto “Yes” o “No” rappresenta la probabilità implicita attribuita dagli utenti all’esito dell’evento.

Quando il contratto “Yes” supera determinate soglie percentuali, il mercato sta indicando come più probabile l’approvazione rispetto alla bocciatura. Nel caso del referendum sulla giustizia, per una fase significativa il “Sì” è stato indicato come esito prevalente.

È questo l’elemento che ha fatto notizia: il mercato che dà favorito il Sì e, di riflesso, una possibile sconfitta politica per Nordio.

Polymarket: solo il 5% di probabilità che Meloni lasci entro il 30 giugno

Un altro mercato attivo su Polymarket riguarda direttamente la tenuta del Governo: “Meloni out as Prime Minister of Italy by June 30?”.

Il grafico mostra una probabilità attuale del 5% che Giorgia Meloni cessi di essere Presidente del Consiglio entro il 30 giugno 2026, dato in calo rispetto ai giorni precedenti (–7% nell’ultima variazione indicata).

La linea temporale evidenzia come, tra gennaio e febbraio, il contratto abbia oscillato prevalentemente in un intervallo compreso tra il 3% e il 7%, con un picco iniziale più elevato e una successiva stabilizzazione su livelli contenuti. Nelle ultime rilevazioni il mercato si attesta attorno al 5%, segnalando una percezione di bassa probabilità di dimissioni o rimozione entro la data indicata.

Cosa significa il 5%: Meloni data ampiamente confermata

Nel funzionamento dei prediction market, il prezzo del contratto “Yes” rappresenta la probabilità implicita che l’evento si verifichi.

Un valore del 5% indica che il mercato attribuisce una probabilità molto ridotta all’ipotesi che Meloni lasci Palazzo Chigi entro il 30 giugno. Di conseguenza, la probabilità implicita che resti in carica fino a quella data è pari al 95%.

La descrizione del mercato specifica inoltre che il contratto si risolverà in “Yes” qualora Meloni cessi di essere Primo Ministro anche per un solo periodo di tempo tra il 5 dicembre 2025 e il 30 giugno 2026, indipendentemente dalla data effettiva di entrata in vigore delle eventuali dimissioni o della rimozione. In assenza di tale evento, il mercato si risolverà in “No”.

Perché il caso interessa il settore gaming

Al di là della dinamica politica, il caso è rilevante per il comparto del gaming perché riguarda la natura dello strumento utilizzato come fonte giornalistica.

Gioco online e blacklist sitiGioco online e blacklist siti

Il 22 dicembre scorso, Assopoker aveva segnalato il ripristino dell’accesso alla piattaforma di Polymarket dopo un aggiornamento della blacklist dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, sottolineando tuttavia che l’assenza di inibizione tecnica non equivale automaticamente a un pieno inquadramento nel sistema regolato italiano.

Il referendum diventa così un banco di prova: un mercato politico utilizzato come indicatore pubblico; probabilità trasformate in argomento politico; un quadro regolatorio ancora oggetto di attenzione. sb/AGIMEG

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