Orari sale giochi e slot a Monza, doppio ricorso al TAR: i giudici rinviano la decisione alla trattazione di merito

Il TAR Lombardia è intervenuto con due ordinanze cautelari su due ricorsi distinti, entrambi rivolti contro l’ordinanza n. 88 del 30 settembre 2025 del Comune di Monza. Il provvedimento comunale disciplina gli orari di esercizio delle sale giochi e gli orari di funzionamento e spegnimento degli apparecchi con vincita in denaro installati nelle sale autorizzate e negli altri esercizi in cui è consentita la loro presenza.

In entrambi i ricorsi veniva chiesto al TAR la sospensione dell’ordinanza comunale, ritenendo pregiudizievoli le limitazioni orarie introdotte dal Comune.

Gli atti impugnati

In un ricorso l’impugnazione riguarda l’ordinanza comunale sugli orari e ogni atto presupposto, connesso o consequenziale. Nel secondo giudizio, invece, l’impugnazione è più ampia: oltre all’ordinanza del sindaco, vengono richiamati anche il regolamento comunale per la prevenzione e il contrasto delle problematiche legate al gioco d’azzardo lecito, l’Intesa della Conferenza Unificata del 2017, il report sulla mappatura dell’offerta di gioco a Monza e Brianza, i dati raccolti tramite l’applicativo S.M.A.R.T., le osservazioni dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli e i dati del SERD-ASST Monza.

Il tema sostanziale, però, resta lo stesso: la legittimità dei limiti orari stabiliti dal Comune per sale giochi e apparecchi da gioco con vincita in denaro.

Il TAR non decide subito sulla sospensione

In entrambi i procedimenti, il TAR non si è pronunciato nel merito della legittimità dell’ordinanza e non ha accolto né respinto in modo definitivo le ragioni dei ricorrenti.Tar Tribunale Amministrativo Regionale

I giudici hanno ritenuto che la controversia richieda un approfondimento non compatibile con la fase cautelare, che è una fase sommaria e più rapida. Per questo hanno scelto di non decidere subito sulla sospensione dell’efficacia dell’ordinanza, preferendo fissare direttamente una data ravvicinata per la trattazione del merito.

Udienza fissata al 26 maggio

Il TAR ha quindi applicato l’articolo 55, comma 10, del Codice del processo amministrativo, fissando per oggi entrambi i ricorsi in l’udienza pubblica.

Secondo il Tribunale, una data così ravvicinata consente di bilanciare le esigenze contrapposte: da un lato quelle degli operatori del settore, che contestano le limitazioni all’attività; dall’altro quelle del Comune, che ha adottato l’ordinanza nell’ambito delle misure di regolazione del gioco sul territorio. mg/AGIMEG