Il settore del puro intrattenimento protagonista a Enada 2026, la fiera sul gioco pubblico in corso alla Fiera di Rimini. Gli esponenti del settore si sono riuniti nel panel “Il puro intrattenimento e la necessità di innovare il Comma 7 verso il futuro”, moderato da Fabio Felici, direttore di Agimeg.
Marco Raganini, presidente ANBI, ha dichiarato: “Dopo la pandemia ci siamo risollevati, i giovani e le famiglie hanno riscoperto i nostri locali. Ci sono state delle complicazioni con il passaggio tecnologico delle attività, ma in questo momento storico tutta la nostra filiera si è rialzata, abbiamo iniziato un processo di innovazione nei nostri locali, quindi i nostri locali sono stati riscoperti anche perché stiamo rimasti l’ultimo baluardo dove ci si incontra e si sta insieme”.
“L’innovazione va a un ritmo sempre più frenetico, la filiera dell’amusement deve pensare a tutte le innovazioni tecnologiche che stanno arrivando, non deve stare ferma. Le nostre sono attività tranquille per famiglie e bambini, ma prima o poi dovremo aprirci anche noi alla tecnologia, al telefonino, all’assenza del contante. Negli ultimi anni abbiamo fatto dei passi avanti, il dialogo con le istituzioni è stato efficace e costruttivo, anche se permangono dei problemi soprattutto nei giochi all’avanguardia come le attrazioni virtuali”.
“Ogni volta non sappiamo se stiamo lavorando nella legalità, mentre noi vogliamo lavorare nella legalità e dobbiamo farlo capire alla politica. Il gioco senza vincita in denaro è importantissimo a livello sociale. Vedo comunque un futuro roseo per il settore, le nostre sale piacciono e nel lungo periodo dobbiamo essere bravi a dialogare con la politica”.










