Dopo i chiarimenti pubblicati nei giorni scorsi sul tema delle ricariche tramite PVR, emerge la necessità di precisare un ulteriore aspetto che sta generando alcune interpretazioni non corrette tra operatori ed esercenti.
La presenza di un PVR all’interno di un’agenzia di scommesse non modifica infatti il regime applicabile alle ricariche sui conti di gioco online.
Il limite di 100 euro settimanali per ciascun conto di gioco continua ad applicarsi esclusivamente alle ricariche effettuate tramite PVR – riporta una nota di Kogem – anche quando questo sia fisicamente collocato all’interno di un punto vendita dotato di concessione per la raccolta terrestre.
La ragione è di natura concessoria. Le due attività operano infatti su binari giuridici differenti, in quanto fanno riferimento a concessioni diverse rilasciate da Agenzia delle Dogane e dei Monopoli.
Da un lato vi è la raccolta delle scommesse retail, effettuata direttamente al banco dell’agenzia sulla base della concessione terrestre.
Dall’altro lato vi è l’attività del PVR, che consiste nella ricarica del conto di gioco online e che resta soggetta alle regole specifiche previste per questo canale. Ne consegue che la semplice collocazione del PVR all’interno di un’agenzia non determina alcuna sovrapposizione tra le due discipline.
L’agenzia continua quindi a svolgere la propria attività di raccolta delle scommesse secondo le regole previste per il canale retail, mentre il PVR – pur operando nello stesso locale – resta soggetto alle limitazioni previste per le ricariche sui conti di gioco online, incluso il limite dei 100 euro settimanali.
In altri termini, pur condividendo lo stesso spazio fisico, le due modalità operative restano nettamente distinte, in quanto riferite a concessioni e modelli di raccolta differenti.
PVR, rivedere la soglia?
Resta tuttavia aperta nel settore una riflessione più ampia proprio sulla soglia delle 100 euro settimanali prevista per le ricariche tramite PVR.
Ad oggi, infatti, tra gli operatori dell’online non sono del tutto chiare le ragioni tecniche che abbiano portato alla scelta di questo specifico limite, piuttosto che di un importo diverso. Proprio per questo motivo, nel settore si sta iniziando a discutere sull’opportunità di rivedere tale soglia, valutando un possibile innalzamento del limite di ricarica settimanale, così da rendere il sistema più coerente con le reali dinamiche operative del mercato. sb/AGIMEG










