La regolamentazione sui Punti Vendita Ricariche (PVR) e l’introduzione della soglia massima di 100 euro settimanali per i depositi sul conto di gioco sono stati i temi centrali dei venti ricorsi discussi dinanzi al Consiglio di Stato. Nel corso dell’udienza, l’attenzione si è concentrata sui provvedimenti stabiliti dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (ADM), analizzandone l’impatto economico e la conformità giuridica alla luce del recente passaggio dalle proroghe tecniche al nuovo sistema di concessioni per il gioco online.
La posizione dell’Avvocatura dello Stato: “Nessun impatto sul mercato”
A sostegno delle disposizioni di ADM è intervenuta l’Avvocatura dello Stato, la quale ha fatto riferimento ai dati operativi rilevati nella prima metà del 2026. Secondo la difesa dell’Amministrazione finanziaria, il limite dei 100 euro non avrebbe provocato contrazioni nella raccolta complessiva né alterato la stabilità economica dei concessionari.
L’Avvocatura ha sottolineato come l’impianto normativo valorizzi la figura dei PVR e come le aziende di gioco si siano gradualmente allineate alle prescrizioni tecniche diffuse a marzo 2026, confermando la piena integrazione dei punti vendita nel nuovo quadro di regolamentazione.
Resta aperto il nodo sui circoli privati

Tra i punti maggiormente dibattuti figura, poi, la misura che impedisce l’esercizio dell’attività ai circoli privati e alle associazioni, pur se muniti di autorizzazione di pubblica sicurezza ai sensi dell’articolo 86 del TULPS.
A rimanere privo di una soluzione univoca è, infatti, il capitolo relativo alle realtà associative. Poiché il blocco per i circoli privati non era stato eliminato dalla sentenza del TAR, sussiste un’incertezza interpretativa tra le preclusioni della determina ADM 2024 e il testo delle nuove convenzioni, che ammettono i titolari di licenze TULPS (art. 86 e 88) senza specificare la natura societaria dell’esercizio.
Su questo specifico aspetto, alcuni avvocati hanno avanzato istanza affinché la questione sia rimessa al vaglio della Corte Costituzionale. cdn/AGIMEG

