Cambio di rotta procedurale per la norma sulla deducibilità fiscale degli investimenti in comunicazione degli operatori di gioco legale. La misura migra da un decreto-legge al disegno di legge di conversione, l’Atto Camera n. 3045, blindandone di fatto il percorso parlamentare.
L’Atto Camera n. 3045 reca disposizioni urgenti in materia di prezzi petroliferi connessi all’ulteriore crisi dei mercati internazionali e disposizioni in materia di ILVA SpA in amministrazione straordinaria.
L’emendamento del Governo in Commissione Finanze
L’operazione nasce da un emendamento depositato dal Governo in Commissione Finanze alla Camera. La proposta prevede di inglobare nel Ddl 3045 le disposizioni contenute nei decreti-legge n. 139 e n. 153, avviandone contestualmente l’abrogazione per ragioni di coordinamento normativo.
Cosa cambia per le imprese del gioco 

Le nuove disposizioni, che si applicheranno dal periodo d’imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2025, prevedono:
- Maggiore tassazione per i concessionari di gioco legale: alcuni investimenti obbligatori saranno considerati spese di rappresentanza, con conseguente limitazione della deducibilità fiscale.
- Stop alla deduzione Ires e Irap per le spese, legate al Decreto Dignità, di sponsorizzazione e altre attività promozionali/informative legate al gioco. Nello specifico, non saranno più deducibili i costi sostenuti per sponsorizzazioni o contratti analoghi da parte di soggetti riconducibili agli operatori di gioco legale legati a comunicazioni informative, né quelli per i servizi di comparazione quote e offerte promozionali. cdn/AGIMEG

