Pubblicità giochi e norme fiscali, il Decreto Accise arriva in Gazzetta Ufficiale

Arriva nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana la norma recante: “Disposizioni urgenti in materia di prezzi petroliferi connessi alla ulteriore crisi dei mercati internazionali e disposizioni in materia di ILVA S.p.A. in amministrazione straordinaria” (Decreto accise).

Giochi pubblici: nuove regole fiscali su spese di rappresentanza e sponsorizzazioni

Con l’articolo 2-ter del testo vengono definiti con precisione i criteri per il trattamento fiscale (IRES e IRAP) degli investimenti in promozione, prevenzione e sponsorizzazioni.

La novità legislativa chiarisce l’inquadramento tributario per gli investimenti sostenuti dagli operatori di gioco per conto dello Stato, differenziando le attività di comunicazione sociale da quelle pubblicitarie vietate.

Riclassificazione come spese di rappresentanza

Ai fini IRES, vengono qualificate espressamente come spese di rappresentanza (e non più come spese di pubblicità) le seguenti categorie di costo:Gazzetta Ufficiale

  • Quota annuale dello 0,2%: gli investimenti pari allo 0,2% dei ricavi netti destinati a campagne informative o iniziative di comunicazione responsabile.

  • Prevenzione del gioco patologico: i fondi impiegati per la promozione e diffusione di messaggi orientati al contrasto della ludopatia e alla sensibilizzazione del pubblico.

Stretta sull’indeducibilità delle sponsorizzazioni vietate

L’intervento normativo introduce un blocco fiscale preciso: non sono più deducibili ai fini IRES e IRAP i costi relativi a contratti di sponsorizzazione di giochi e scommesse che violano i divieti di legge vigenti.

Decorrenza della misura

Le nuove disposizioni si applicano a tutte le spese sostenute a partire dal periodo d’imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2025 (a decorrere dal periodo d’imposta 2026). cdn/AGIMEG