Il calcio globale si ferma e guarda verso il Qatar. All’Ahmed bin Ali Stadium di Al Rayyan va in scena l’ultimo atto della stagione internazionale: Paris Saint-Germain contro Flamengo, finale della Coppa Intercontinentale. Oggi, mercoledì 17 dicembre, alle ore 18:00 è scontro di culture, di idee, di identità calcistiche che da sempre dividono e affascinano il mondo intero.
Il Psg
Il Paris Saint-Germain arriva all’appuntamento con l’aura di chi ha già conquistato tutto. Campione d’Europa e di Francia, la squadra guidata da Luis Enrique vuole chiudere il cerchio alzando il trofeo che certifica il dominio globale. Per l’allenatore spagnolo sarebbe il secondo titolo mondiale per club, dieci anni dopo quello conquistato alla guida del Barcellona, e la consacrazione definitiva di un progetto fondato sul controllo del gioco, sul possesso esasperato e sulla qualità tecnica diffusa in ogni reparto.
Non è un caso che i pronostici pendano dalla parte dei parigini. La vittoria del PSG è valutata a 1.60, una quota che racconta una fiducia diffusa nella superiorità europea. Il pareggio nei tempi regolamentari sale a 3.90, mentre il successo del Flamengo viene considerato un evento complicato, pagato 5.50, numeri che fotografano il peso specifico delle due squadre sulla carta.
Il Flamengo
Di fronte, però, non c’è un’avversaria qualunque. Il Flamengo si presenta a Doha con lo status di campione del Sudamerica e del Brasile, forte di una stagione trionfale culminata con la conquista della Libertadores. Guidata da Filipe Luís, la formazione rubro-negra porta in campo orgoglio, intensità e quel mix di talento e aggressività che da sempre rappresenta l’essenza del calcio brasiliano.
Da oltre un decennio, il trofeo intercontinentale finisce regolarmente nelle mani di una squadra europea. L’ultima a spezzare questo dominio fu il Corinthians nel 2012. Da allora, il Sudamerica rincorre un’impresa che sembra ogni anno più lontana. Ed è proprio contro questo muro storico che il Flamengo è chiamato a sbattere, cercando di abbatterlo con ritmo, transizioni rapide e coraggio.
Quote, gol e possibili scenari
L’idea di una finale vivace trova conferma anche nelle previsioni sulle reti. Una partita con almeno tre gol complessivi è considerata più probabile, con l’Over 2,5 fissato a 1.75, mentre l’Under sale a 2.00, segno che ci si aspetta un match aperto e con spazi. Anche l’ipotesi che entrambe le squadre trovino la via del gol appare concreta: il Goal è proposto a 1.80, leggermente più basso rispetto al NoGoal, valutato 1.90, a testimonianza della qualità offensiva presente su entrambi i fronti.
Il ritmo alto potrebbe riflettersi anche sui calci d’angolo. Superare quota otto e mezzo è un’eventualità piuttosto gettonata, con l’Over 8,5 a 1.45, mentre un numero inferiore di corner viene considerato meno probabile e pagato 2.50.
Chi immagina un copione preciso guarda con interesse al risultato esatto di 3-1, offerto a 12.00, una fotografia possibile di una gara in cui il PSG prende il largo ma concede qualcosa all’orgoglio brasiliano.
I protagonisti
Le stelle non mancano e i riflettori sono pronti a illuminare i nomi più attesi. Una rete di Kvicha Kvaratskhelia in finale è valutata 2.85, segno che il georgiano è considerato una delle armi principali del Paris Saint-Germain. Bradley Barcola segue a 3.50, opzione che riflette la sua crescita e il peso sempre maggiore nelle rotazioni offensive.
Sul fronte Flamengo, la speranza passa dai piedi e dall’esperienza di Bruno Henrique, la cui firma è proposta a 4.75, mentre un gol di Giorgian De Arrascaeta sale a 5.00, quota che racconta quanto un suo lampo sarebbe considerato decisivo e potenzialmente sovversivo dell’equilibrio previsto. ng/AGIMEG

