Alla vigilia dall’assegnazione del Premio Nobel per la Pace 2026, in programma venerdì 9 ottobre a Oslo, gli esperti Sisal indicano i candidati più papabili nella corsa all’ambito riconoscimento.
Emergenza in Sudan favorita
L’azione umanitaria sembrerebbe avere la meglio su nomi più celebri della scena politica ed economica mondiale. Favorita è la risposta all’emergenza in Sudan, offerta a 5.00, davanti all’attivista ucraino per i diritti dell’infanzia Mykola Kuleba, a 7.50, e a Save the Children, data a 9.00.
Tra le altre organizzazioni papabili figurano anche la Corte internazionale di giustizia (12.00), Unhcr (16.00) e il Comitato per la Protezione dei Giornalisti (20.00), impegnato nella difesa della libertà di stampa in tutto il mondo.

Stazione Spaziale possibile sorpresa
La possibile sorpresa del Nobel 2026, però, potrebbe arrivare da molto più lontano, da circa 400 chilometri dalla Terra: anche la Stazione Spaziale Internazionale è proposta a 20 su Sisal.it.
Una candidatura insolita solo in apparenza, poiché da oltre venticinque anni la ISS rappresenta uno dei più longevi esempi di cooperazione scientifica internazionale e, anche negli anni segnati dalla guerra in Ucraina e dal deterioramento dei rapporti geopolitici, ha continuato a vedere lavorare insieme astronauti e cosmonauti di Paesi contrapposti sulla Terra.
Il trionfo della SSI, inoltre, cadrebbe proprio durante la World Space Week, la settimana mondiale dello Spazio: una celebrazione internazionale della scienza e della tecnologia e il loro contributo al miglioramento della condizione umana. fc/AGIMEG.

