Il mercato illegale delle scommesse raccoglierà fino a 800 milioni di sterline nel corso della nuova stagione di Premier League, con circa 20 milioni giocati presso operatori illegali nel solo fine settimana d’apertura del campionato. Lo rileva il Betting and Gaming Council (BGC), l’associazione che riunisce gli operatori di scommesse e gioco autorizzati nel Regno Unito.
Secondo l’associazione, la cifra è destinata a crescere di altri 200 milioni nella stagione successiva, portando la raccolta illegale sul campionato inglese intorno al miliardo di sterline l’anno. La proiezione tiene conto dell’aumento della General Betting Duty, l’imposta britannica sulle scommesse, che entrerà in vigore ad aprile 2027.
Premier League: nei fine settimana di campionato vengono giocati fino a 20 milioni di sterline su operatori senza licenza
Il BGC ricorda che la Premier League è il campionato più seguito al mondo e uno degli appuntamenti su cui si concentra la maggiore raccolta dell’anno. Le analisi citate dall’associazione indicano che in un fine settimana tipo vengono giocati tra i 15 e i 20 milioni di sterline presso operatori privi di licenza, con milioni di sterline movimentati su ogni singola partita: per la prima giornata la stima si colloca verso la parte alta della forbice.
Mentre milioni di tifosi scommettono in sicurezza con gli operatori regolamentati, sottolinea il BGC, le società criminali si preparano a incassare a loro volta, proponendo prodotti che restano interamente fuori dalla legge britannica e che non offrono gli standard e le tutele richiesti nel mercato autorizzato.
La domanda si sposta sui canali non regolamentati
Da questa stagione l’industria ha rinunciato ai marchi degli operatori sulle divise dei club di Premier League, una scelta che il BGC sostiene come parte del percorso di innalzamento degli standard. L’associazione ha inoltre accolto con favore il piano del Governo per impedire ai club del massimo campionato di accettare sponsorizzazioni da operatori sprovvisti di licenza britannica, e ha chiesto che l’intervento vada oltre, fino a impedire alle società illegali di sponsorizzare qualsiasi disciplina sportiva nel Regno Unito.
La riduzione della pubblicità regolamentata e visibile, avverte però il BGC, non elimina la domanda, che si sposta verso canali meno controllati, dove gli operatori illegali stanno già crescendo rapidamente. Il comparto regolamentato, nel frattempo, deve fare i conti con una pressione fiscale crescente: H2 Gambling Capital segnala che l’ulteriore incremento della General Betting Duty graverà ancora di più sulle società con licenza.
Il mercato nero britannico verso 33 miliardi di sterline entro il 2028
Una recente analisi indipendente di WARC ha rilevato che gli operatori non regolamentati rappresentano ormai quasi la metà dell’intera spesa pubblicitaria del gioco nel Regno Unito. Le stime di H2 Gambling Capital indicano a loro volta che la raccolta degli operatori illegali in Gran Bretagna è destinata quasi a raddoppiare, passando da poco meno di 17 miliardi di sterline quest’anno a oltre 33 miliardi entro il 2028.

Grainne Hurst, CEO del Betting and Gaming Council, ha dichiarato:
“Milioni di tifosi di calcio si godranno una scommessa in sicurezza con operatori regolamentati in questa stagione, sostenendo la propria squadra settimana dopo settimana. Ma anche il mercato nero criminale punta a incassare, raccogliendo milioni di sterline su ogni giornata di campionato senza offrire ai clienti alcuna delle tutele presenti nel settore regolamentato. Questi operatori non pagano imposte, non finanziano nulla e non rispondono a nessuno. Ogni sterlina che raccolgono è una sterlina sottratta allo sport britannico e all’erario.
Gli operatori con licenza sono regolamentati in Gran Bretagna e rispettano regole rigorose in materia di tutela del consumatore, gioco sicuro e solide garanzie finanziarie. Gli operatori illegali del mercato nero non lo fanno. Indeboliscono le protezioni dei giocatori, eludono le imposte, ignorano gli standard sul gioco sicuro ed espongono i consumatori a rischi seri. Con le scommesse illegali sulla Premier League avviate a raggiungere il miliardo di sterline a stagione, sosteniamo gli interventi che proteggono i tifosi, difendono gli standard e mantengono i clienti al sicuro all’interno del mercato regolamentato“.
Il settore regolamentato delle scommesse e del gioco sostiene nel Regno Unito oltre 109.000 posti di lavoro, contribuisce all’economia nazionale per 6,8 miliardi di sterline e versa ogni anno più di 4 miliardi di sterline di imposte. Per il BGC il contrasto alle organizzazioni criminali che gestiscono i siti di gioco illegali deve restare una priorità, così da mantenere i consumatori all’interno del mercato regolamentato, dove le tutele sono garantite. fp/AGIMEG


