Prediction markets: la Norvegia avvia la procedura per bloccare Polymarket e Kalshi

In Norvegia la Lotteritilsynet, l’autorità di regolamentazione del gioco, ha inviato un avviso di blocco DNS a 62 società che, secondo l’ente, offrono gioco illegale ai consumatori norvegesi. Tra i nomi più noti figurano Polymarket e Kalshi, le discusse piattaforme di prediction markets che in Italia sono già inserite nell’elenco dei siti inibiti dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli (ADM).

Le società destinatarie dell’avviso hanno tempo fino al 15 ottobre per presentare le proprie osservazioni. Dopo quella data, Lotteritilsynet adotterà la decisione definitiva in tempi brevi. Il direttore Atle Hamar prevede che i siti vengano bloccati nel corso dell’autunno. “Funziona così: dobbiamo dare un preavviso prima di prendere una decisione. In pratica abbiamo già concluso”, spiega Hamar.

I nuovi provvedimenti si aggiungeranno ai 238 siti di gioco già oscurati in Norvegia. Chi proverà a collegarsi alle piattaforme bloccate troverà al posto del sito un avviso della Lotteritilsynet con le ragioni dell’oscuramento.

“È un’attività che portiamo avanti costantemente. Blocchiamo le società estere che puntano al mercato norvegese senza avere l’autorizzazione a operare qui”, spiega il direttore.

Prediction market e gioco online

Prediction markets, per la Norvegia Polymarket e Kalshi favoriscono chi ha informazioni privilegiate

Hamar ricorda che le piattaforme di mercati predittivi sono ormai al centro dell’attenzione di tutto il settore del gioco: “In Europa e negli Stati Uniti tutti gli operatori di gioco si stanno occupando dei prediction markets, perché propongono scommesse a quota. Da queste società ci aspettiamo quindi il rispetto delle regole norvegesi”.

Il punto più critico, per il direttore, è il rischio di insider trading: “Queste piattaforme sono perfette per l’insider trading. E questo non lo vogliamo. Chi ha informazioni riservate vince sempre, mentre il consumatore norvegese di solito non ne ha”. A sostegno della sua posizione Hamar cita alcune ricerche secondo cui su piattaforme come Polymarket l’1% degli utenti si aggiudica il 67% delle vincite.

Il mercato norvegese, aggiunge, fa gola agli operatori: “Siamo più ricchi e più digitalizzati della maggior parte dei Paesi e abbiamo una rete mobile che funziona ovunque”.

Hamar non nasconde, tuttavia, che l’oscuramento può essere superato, ma la misura resta efficace: “Chi ha voglia di dedicarci tempo e risorse riesce ad aggirarlo. Sappiamo però che funziona: quando diventa più complicato raggiungere il sito ed effettuare i pagamenti, l’effetto sul consumatore medio si vede”. fp/AGIMEG