Non c’è fine alla rivolta che si sta sollevando contro i prediction markets. Da qualche settimana moltissimi paesi d’Europa e del mondo stanno oscurando i siti di mercati predittivi, accusati di proporre scommesse illegali. Il 10 luglio è stata la volta dell’Italia, con ADM che ha bloccato Polymarket, poi anche Repubblica Ceca, Francia, Belgio, Germania, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Spagna, Irlanda e Turchia hanno optato per chiudere le piattaforme.
Adesso, anche il Sudafrica ha sollevato la questione proponendo la chiusura dei prediction markets nel paese. Un’associazione di categoria che rappresenta i bookmaker sudafricani ha infatti esortato le autorità di regolamentazione a vietare i mercati di pronostici non autorizzati, a causa di preoccupazioni relative all’integrità delle scommesse, alla lotta al riciclaggio di denaro e alla perdita di gettito fiscale.
La protesta degli operatori sudafricani
L’Associazione sudafricana dei bookmaker (SABA) ha chiesto il divieto dei mercati di pronostici nel Paese, a causa di preoccupazioni relative all’integrità sportiva. In un comunicato stampa, la SABA ha espresso la propria preoccupazione per “la comparsa e la crescita” di piattaforme di mercato predittivo non regolamentate in Sudafrica.

SABA ha affermato che le piattaforme di mercato predittivo dovrebbero essere riconosciute e soggette agli stessi standard normativi delle piattaforme di scambio scommesse, impedendo agli operatori di eludere le normative sul gioco d’azzardo etichettando i propri prodotti come mercati predittivi.
Secondo la SABA, i mercati di previsione dovrebbero essere presi in considerazione solo dopo un esame completo della legislazione in materia di gioco e mercati finanziari, nonché di altri aspetti quali gli obblighi in materia di antiriciclaggio e i quadri di monitoraggio dell’integrità. Fino a quando non esisterà un quadro normativo specifico per i mercati di previsione, la SABA ha affermato che questi dovrebbero essere considerati parte del mercato illegale. lb/AGIMEG

