Umbria, Coletto (Lega): “In arrivo l’approvazione al Piano regionale 2019-2021 contro il gioco d’azzardo patologico”

Per la misurazione della portata del fenomeno ‘ludopatia’ occorrono dati precisi ed al massimo aggiornati. Questo ci permetterà di valutare l’efficacia dell’attuazione dell’articolato della legge regionale ‘21/2014’ che detta norme per la ‘prevenzione, il contrasto e la riduzione del rischio della dipendenza da gioco d’azzardo patologico’”. Lo ha detto al termine della seduta odierna il presidente del Comitato per il Controllo e la Valutazione, Thomas De Luca (M5S). L’assessore della Lega Luca Coletto, nel suo intervento, ha informato i commissari presenti della riunione odierna dell’Osservatorio nazionale sul gioco d’azzardo, convocata al Ministero della Salute, per una sintetica presentazione dei piani regionali 2017-2018 e lo stato di attuazione della programmazione del prossimo periodo. “Si prevede – ha assicurato Coletto – una ormai prossima approvazione del Piano regionale 2019-2021 e nel prossimo periodo avrà inizio l’attuazione delle attività previste dal Piano. Oltre alle aziende Usl – ha fatto sapere – saranno coinvolte all’attuazione del Piano le Zone sociali con un ruolo maggiore rispetto al piano precedente. L’Anci Umbria eserciterà funzione di supporto e coordinamento operativo riguardo alle attività attribuite alle Zone sociali che saranno sostenute con finanziamenti specifici. Per dare avvio a questa nuova fase – ha spiegato l’assessore – abbiamo ipotizzato un primo incontro nella sede regionale con la partecipazione delle Asl (direzioni servizi dedicati), delle Zone sociali, dell’Anci, quindi dei Sindaci, assessori e funzionari competenti, per la presentazione dettagliata del Piano e del percorso di attuazione. Il tutto avverrà nella seconda parte del mese di febbraio. Successivamente verranno organizzati, dalla Scuola umbra di amministrazione pubblica, workshop rivolti ai comuni. Il Piano 2019-2021 prevede anche iniziative che mettano a confronto profili interregionali, su questo, le Regioni e le Province autonome interpellate in precedenza in ambito tecnico hanno manifestato particolare interesse”. ac/AGIMEG

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