Tar Bolzano sospende revoca licenza a sala VLT: “Con il Cura-Italia licenze in scadenza prorogate fino a fine marzo 2022”

“Rilevato che (…) il provvedimento impugnato, nel negare la prosecuzione dell’attività, in quanto ‘l’autorizzazione e la licenza di cui sopra sono scadute e ne viene negato il rinnovo’ violerebbe e non terrebbe adeguatamente conto della disciplina dettata dal c.d. Decreto Cura Italia che prevede una proroga ex lege delle licenze ‘in scadenza tra il 31 gennaio 2020 e la data della dichiarazione di cessazione dello stato di emergenza epidemiologica COVID-19’ – attualmente fissato per il 31.12.2021 – fino a ‘novanta giorni successivi alla dichiarazione di cessazione dello stato di emergenza’” (dunque sino alla fine di marzo 2022 ndr), il Tribunale Regionale di Giustizia Amministrativa – Sezione Autonoma di Bolzano ha accolto il ricorso di una sala vlt per la sospensione dell’efficacia – e concessione di misure cautelare monocratica – dell’atto definitivo notificato dal Comune di Marlengo avente ad oggetto “Rigetto dell’istanza ex Art. 88 del TULPS – Marlengo, relativa all’ottenimento dell’autorizzazione per l’esercizio di scommesse di cui al Decreto dell’Amministrazione autonoma Monopoli di Stato dd. 22 aprile 2010 (apparecchi VLT – videoterminali)”.
Il Tar Bolzano rileva come “il Consiglio di Stato si è già espresso nel senso di ritenere applicabile tale normativa anche alla materia dei giochi e delle scommesse”. “Considerato, inoltre, che quale caso di estrema gravità e urgenza, tale da non consentire neppure la dilazione fino alla camera di consiglio, la ricorrente adduce che la chiusura immediata della sala accompagnata all’impossibilità di delocalizzare l’attività in altre zone del territorio oppure di ottenere una nuova autorizzazione a causa dell’effetto espulsivo, comporta un pregiudizio grave e irreparabile non solo per l’attività esercitata, ma anche per il titolare e le persone impiegate nella medesima facendo venir meno la possibilità di sussistenza economica” e “ritenuto pertanto la ricorrenza dei presupposti di cui all’art. 56 c.p.a. per la concessione dell’invocata misura cautelare monocratica”, il Tar accoglie l’istanza. La richiesta di sospensiva verrà di nuovo dibattuta in camera di consiglio – di fronte quindi all’intero Collegio e in pieno contraddittorio con l’Amministrazione comunale – nell’udienza del 23 novembre prossimo. cr/AGIMEG

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