Tar Bolzano sospende provvedimento di chiusura di due sale giochi. “Necessario attendere decisione del Consiglio di Stato su legittimità del distanziometro a 300 metri”

E’ stato presentato un ricorso al Tar di Bolzano sulla revoca dell’autorizzazione alla raccolta di gioco attraverso apparecchi da intrattenimento a due sale gioco per il mancato rispetto del distanziometro di 300 metri previsto dalla Legge provinciale. Il Tribunale ha accolto le istanze cautelari spiegando: “Con sentenza n. 1618/2019 della Sezione VI del Consiglio di Stato è stato confermato il rigetto di ricorsi proposti da gestori di sale giochi avverso provvedimenti di decadenza (o di diniego di rinnovo) delle rispettive autorizzazioni, pronunciati in esito all’accertamento del mancato rispetto dei limiti di distanza da luoghi sensibili ex art. 5/bis, comma 1, L.P. n. 13/1992; rilevato altresì che, in seguito alla proposizione di ricorso per revocazione della predetta sentenza, la Sez. VI del Consiglio di Stato, in accoglimento delle relative istanze cautelari monocratiche, ha disposto con decreti n. 2349/2019, n. 2350/2019 e n. 2351/2019 la sospensione della esecutività della richiamata decisione e, conseguentemente, ha sospeso l’efficacia dei provvedimenti di decadenza emanati dalla Provincia Autonoma di Bolzano originariamente impugnati; ritenuto che la vertenza pendente avanti al Consiglio di Stato rilevi, in ragione della stretta connessione oggettiva, anche ai fini della decisione della presente causa, vertendo la stessa su questioni di diritto identiche a quelle decise con la sentenza n. 1618/2019.” Per tali motivi la decisione è subordinata a ciò che il Consiglio di Stato sentenzierà sulla legittimità del distanziometro a 300 metri previsto dalla Provincia di Bolzano e, dunque, il Tar provvede a sospendere l’atto di chiusura delle due sale ricorrenti e fissa la nuova udienza per l’11/11/2020. ac/AGIMEG

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