SKY, ricavi da pubblicità in calo del 13,8%: pesa il divieto di pubblicità sulle scommesse

Nel terzo trimestre del 2019 i ricavi ‘pro forma’ di Sky sono diminuiti del 4,2% rispetto allo stesso trimestre dell’anno precedente. A tassi di cambio costante, c’è stato un aumento dello 0,9%, dovuto alle maggiori entrate legate ai contenuti, che hanno parzialmente compensato le minori entrate pubblicitarie. E’ quanto emerge dai risultati del trimestre che termina al 30 settembre diffusi da Comcast Corporation che includono i dati di società come: Cable Communications, NbcUniversal e Sky, acquisita nell’ottobre 2018. L’ebitda adjusted è aumentato del 46% sempre su base pro forma. Le entrate relative ai contenuti sono aumentate del 15,4%, “riflettendo la monetizzazione della nostra lista di programmi originali e il successo dei nostri programmi sportivi” si legge in una nota di Comcast. I ricavi pubblicitari sono diminuiti del 13,8%, “a causa di un impatto sfavorevole derivante da un cambiamento nella legislazione relativa agli annunci di gioco d’azzardo nel Regno Unito e in Italia, nonché dalla debolezza generale del mercato”. In Italia il divieto di pubblicizzare in tv il gioco d’azzardo è stato imposto con il decreto Dignità. ac/AGIMEG

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