Camera: assegnata a XII Commissione proposta di legge Bellucci (FdI) su Istituzione della Giornata nazionale sulle dipendenze patologiche

E’ stata assegnata alla XII Commissione (Affari sociali) alla Camera la proposta di legge Bellucci (FdI) ed altri: “Istituzione della Giornata nazionale sulle dipendenze patologiche”. Parere delle Commissioni I, II, V, VII e IX. Nel testo che intende fissare al 20 marzo la Giornata nazionale sulle dipendenze patologiche viene sottolineato: “Tra le dipendenze patologiche più diffuse vi sono le dipendenze da sostanze – come eroina, cocaina, marijuana, metanfetamine, steroidi, alcol e tabacco – e le dipendenze comportamentali – come il disturbo da gioco d’azzardo, le dipendenze tecnologiche, lo shopping compulsivo e le dipendenze sessuali”. “Il disturbo da gioco d’azzardo definito, nell’ultima edizione del Manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali (DSM V), come « comportamento problematico persistente o ricorrente legato al gioco d’azzardo che porta a disagio o compromissione clinicamente significativi ». I fattori di rischio, sempre secondo il DSM V, sono imputabili al « gioco d’azzardo che inizia nell’infanzia o nella prima adolescenza » e, a tale riguardo, costituiscono un problema rilevante e in costante crescita le cosiddette « ticket redemption », cioè le slot machine per bambini e adolescenti con cui si vincono dei ticket, ciascuno dei quali ha un determinato valore economico, cumulabili tra loro e scambiabili con premi di valore economico cospicuo. In Italia, la spesa dei cittadini per il gioco d’azzardo lecito è pari a oltre 96 miliardi di euro annui, con un introito annuo, per l’erario, pari a oltre 11 miliardi di euro e con un depauperamento medio, per ciascun giocatore, pari a 385 euro annui. I dati della prima indagine epidemiologica in materia dell’Istituto superiore di sanità (ISS), pubblicata nel mese di ottobre 2018, tracciano un quadro agghiacciante sul gioco d’azzardo in Italia: sono 18 milioni gli italiani adulti che giocano e un milione e mezzo sono giocatori problematici; inoltre, anche i minorenni giocano d’azzardo, nonostante sia vietato dalla legge. Nella medesima indagine, infatti, si rileva che sono quasi 700.000 gli adolescenti tra i 14 e i 17 anni che giocano d’azzardo e questo, evidentemente, denota un problema di carattere educativo e culturale”, aggiunge il testo. cdn/AGIMEG

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