Gdf Torino, scoperte slot illegali in un bar. Sanzioni per 300.000 euro a gestore e proprietario macchine. L’illegalità si riappropria degli spazi lasciati vuoti dalle sale legali chiuse

La chiusura a tempo indeterminato delle sale slot sta portando ad una recrudescenza delle macchine illegali. Un fenomeno che era prevedibile ma che è stato sottovalutato dal mondo politico. Ad essere colpito è soprattutto il Piemonte dove le aziende di gioco legale sono state fortemente penalizzate da una legge Regionale molto restrittiva. Non è un caso quindi che capitino episodi come quello segnalato dalla Guardia di Finanza di Torino. Nel capoluogo piemontese, un bar – che continuava a operare senza rispettare le misure previste per l’emergenza coronavirus – aveva allestito nel retrobottega una sala slot, e aveva istallato una serie di macchine del tutto illegali. E’ quanto hanno scoperto i Finanzieri del Gruppo Torino dopo aver effettuato un controllo nel locale nei pressi di Corso Giulio Cesare. Il locale non aveva perso gli abituali clienti che continuavano a frequentare il locale incuranti della situazione in corso. Nel retrobottega erano stati installati alcuni apparecchi, totalmente illeciti. Così facendo, venivano meno le necessarie garanzie a tutela del giocatore mentre il gestore del bar riusciva ad eludere tutte le imposte dovute. Identificati tutti i presenti, prevalentemente clienti fidelizzati, in particolare è stato fermato un trentenne di origini nigeriane trovato in possesso di sostanze stupefacenti. Pesanti le sanzioni a carico del gestore del locale nonché del proprietario e produttore delle macchine sequestrate che superano i 300.000 euro. L’attività è stata sospesa. lp/AGIMEG

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