L’ingegnere italiano Michele Spagnuolo, accusato negli Stati Uniti di aver guadagnato oltre 1,2 milioni di dollari usando informazioni riservate di Google, ha chiesto l’archiviazione del procedimento. La decisione del giudice potrebbe creare, secondo quanto riportato dal Corriere della Sera, un precedente importante per il futuro dei prediction market.
Le accuse
L’ingegnere italiano di 36 anni, residente in Svizzera e dipendente di Google, è accusato negli Stati Uniti di aver sfruttato informazioni interne e non pubbliche sulle ricerche degli utenti per scommettere su Polymarket.
Tra ottobre e dicembre 2025, avrebbe investito circa 2,75 milioni di dollari, ricavandone 1,2 milioni di profitto. Tra i casi contestati c’è una scommessa sulla classifica annuale delle ricerche Google, basata sul fatto che il cantante D4vd sarebbe comparso tra i nomi più cercati.
Secondo gli investigatori, Spagnuolo avrebbe quindi utilizzato informazioni privilegiate per ottenere un vantaggio sui mercati, in un meccanismo paragonato all’insider trading. È accusato, nello specifico, di frode sulle commodity, frode telematica e riciclaggio.
La linea della difesa: “Operazioni su Polymarket sono scommesse”
La difesa di Spagnuolo non nega l’uso di dati interni, ma sostiene che le operazioni su Polymarket erano scommesse e non compravendite di strumenti finanziari. Per questo, secondo gli avvocati, le norme federali americane usate nell’accusa non sarebbero applicabili.
Il punto centrale – riporta Il Corriere della Sera – è stabilire se i contratti di Polymarket possano essere considerati “swap” finanziari. La difesa teme che questa interpretazione allarghi eccessivamente la normativa finanziaria, trasformando di fatto qualsiasi scommessa in uno strumento finanziario.
La questione è rilevante anche più in generale: diversi Stati USA sostengono che i contratti offerti da Polymarket e Kalshi siano in realtà forme di gioco d’azzardo e chiedono quindi che vengano regolamentati come tali.
Il precedente e il nodo della giurisdizione
Spagnuolo non è l’unico imputato a contestare la giurisdizione statunitense e a sostenere che le operazioni su Polymarket fossero scommesse e non attività finanziarie. Una difesa analoga è stata adottata da Gannon Ken van Dyke, militare delle forze speciali USA accusato di aver guadagnato oltre 400.000 dollari grazie a informazioni su un’operazione americana contro Nicolás Maduro. Nel caso di Spagnuolo, inoltre, i legali sottolineano che le operazioni sono state effettuate da una persona non statunitense residente a Zurigo.
Polymarket e Kalshi offrono contratti su eventi che spaziano dalla politica allo sport. Qualificare una parte rilevante di queste operazioni come semplici scommesse comporterebbe il passaggio di diverse competenze regolatorie dal livello federale a quello statale, trasformando divieti, obblighi e il contrasto all’uso di informazioni riservate.
Polymarket , la questione in Italia
Nel nostro paese l’operato di Polymarket è stato dichiarato illegale ed il sito oscurato dall’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli. Questo perché le operazioni su Polymarket sono state equiparate a delle vere e proprie scommesse e quindi il prediction market operava al di fuori delle regole del nostro paese. Quanto accaduto negli Stati Uniti non riguarda l’Italia e leggere un titolo che il processo all’ingegnere Michele Spagnulo possa decidere il futuro di Polymarket e Kalshi, è fuorviante per quanto riguarda la nostra normativa con i prediction market che non possono proporre la loro offerta agli utenti italiani. cdn/AGIMEG

