Polymarket bloccato anche in Corea del Sud: nuovo stop al portale di prediction market

Polymarket finisce nel mirino anche in Corea del Sud. Dopo l’oscuramento in diversi Paesi del mondo, la piattaforma di prediction market è stata bloccata su decisione della Commissione coreana per gli standard dei media e delle comunicazioni (KMCSC).

La decisione della KMCSC

Il provvedimento, arrivato nella giornata del 18 agosto, è stato annunciata in seguito ai controlli effettuati dal Sottocomitato per le comunicazioni del KMCSC, al termine dei quali è stato stabilito il blocco d’accesso a Polymarket, che fa seguito ad altri oscuramenti recenti, compreso quello avvenuto in Italia, in cui sono stati bloccati anche altri siti. Secondo gli organi coreani, la piattaforma di prediction market fornisce informazioni che favoriscono il gioco illegale ai sensi del codice penale e l’apertura di luoghi in cui si consumano pratiche di gioco non conformi alla legge.

Le indagini avviate a maggio

Nel Paese asiatico la questione tiene banco da maggio, quando la polizia ha avviato delle indagini su alcuni utenti di cui si sospettava il rischio di gioco illegale. La KMCSC aveva poi iniziato le discussioni lo scorso 6 luglio, dopo aver ricevuto richieste di ispezione sia dall’Agenzia Nazionale di polizia sia dal Comitato integrato di Supervisione per le industrie speculative. La decisione fu poi rimandata ed è arrivata dopo poco più di un mese.

Prediction market

Le contestazioni alla piattaforma

Tra i capi di contestazione c’è la gestione della piattaforma, che, stando alla disamina della KMCSC, trarrebbe beneficio dalle commissioni derivanti dalle attività del sito. Ma, cosa ancora più rilevante, stimolerebbe la psicologia del gioco portando le persone a puntare cifre esorbitanti.

Dal canto suo, Polymarket si è difesa affermando di aver rimosso i servizi in lingua coreana e di aver disattivato i pagamenti in won, sostenendo soprattutto di non avere alcuna implicazione con le leggi coreane.

La replica della Commissione coreana

Non si è fatta attendere la replica della KMCSC: “Le caratteristiche tecniche o le modalità di erogazione dei servizi non possono esentare una piattaforma dal rispetto delle leggi nazionali. Poiché Polymarket offre un ambiente di gioco d’azzardo illegale di fatto agli utenti nazionali, il blocco dell’accesso è inevitabile per proteggerli”. ap/AGIMEG