Riciclaggio, Clemente (UIF): “Alert passati da 12mila a 100mila l’anno. Cresce la collaborazione delle sale da gioco”

Gli alert sulle operazioni a rischio riciclaggio “erano 12mila prima della costituzione della UIF, negli ultimi 3 anni si aggirano intorno alle 100mila”. Lo ha detto Claudio Clemente, diretto della Unità di Informazione Finanziaria, il pool anti-riciclaggio costituito dalla Banca d’Italia, nel corso di un’audizione che si sta svolgendo di fronte alle Commissioni Giustizia, Finanze e Unione Europea di Camera e Senato. “Un aumento così consistente” ha spiegato, “dipende dall’efficacia con cui esercitiamo la nostra funzione, che è quella di indurre a collaborare i soggetti – come notai commercialisti, avvocati, società di gioco e altri intermediari finanziari diversi dalle banche – che sono posti alla frontiera tra l’economia lecita e quella illecita che sono in grado di percepire e intercettare il passaggio di denaro tra un’economia e l’altra”. E ancora, “Gli operatori finanziari sono i più formati e forniscono circa il 70% delle segnalazioni. Ma gli altri spicchi si sono progressivamente ingranditi, nel corso degli anni siamo riusciti a conquistare la collaborazione di soggetti che prima evitavano di farlo: i notai inviano 4mila segnalazioni, l’anno, le sale da gioco contribuiscono in maniera molto più significativa che in passato”. Nel bilancio sulle attività 2018, la Uif aveva rilevato che le segnalazioni ricevute dagli operatori di gioco fossero pressoché raddoppiate: circa 5mila quelle dell’ultimo esercizio. rg/AGIMEG

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