Puglia, Distante (Sapar): “Sono stati due anni di lavoro ininterrotti. Ma adesso pensiamo alla Calabria e al Piemonte”

“Sono stati due anni di lavoro ininterrotti, è stata una battaglia palmo a palmo, abbiamo seguito le discussioni su ogni singolo emendamento”. Domenico Distante, presidente di Sapar, non nasconde la stanchezza, ma è chiaramente soddisfatto per il voto con cui Consiglio Regionale della Puglia ha tagliato il distanziometro e esentare le sale preesistenti. A Agimeg racconta di essersi confrontato con quasi tutte la parti politiche, “abbiamo apprezzato che il consigliere Conca del M5S abbia mostrato il proprio disappunto verso il distanziometro. Anzi ha sempre sostenuto che non serva a nulla”. La soddisfazione più grande però è che anche Michele Emiliano abbia capito le problematiche del settore: “Il Governatore ha assunto in precedenza posizioni contro il gioco, ma poi si è reso conto che si mettevano a rischio piccole e medie imprese e posti di lavoro, favorendo l’illegale”. Chiuso questo capitolo, Distante adesso si sta concentrando Calabria, dove l’Associazione ha già da mesi “avviato un confronto con diverse parti, tra cui in particolare quello con il presidente della Commissione anti ‘ndrangheta Arturo Bova. Lì c’è la nuova emergenza, stanno già rimuovendo le slot dai bar”. Sul Piemonte invece non nasconde un po’ di rammarico “Secondo la mia opinione ci si è mossi troppo tardi, quando la norma era già passata, e non c’è stata la partecipazione di gestori e lavoratori che ci saremmo attesi”. Adesso però dopo le elezioni, “c’è la possibilità di riprendere il confronto. Spero che il voto di ieri a Bari possa fare scuola”. Distante però è consapevole che il problema sia un altro: “Abbiamo bisogno di una norma nazionale, senza non si può andare da nessuna parte. Mi auguro che si proceda quanto prima al riordino dei giochi, visto che i termini sono già scaduti. Si potrebbe partire dall’accordo della Conferenza Unificata, dal momento che il Tar ha riconosciuto che è ancora valido”. gr/AGIMEG

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