Endrizzi (M5S) ad Agimeg: “Ascolteremo Procure, soggetti istituzionali italiani ed esteri, concessionari, associazioni sulla questione gioco e attività criminali. Critiche da Sapar? Pronti ad un confronto di sostanza e non di propaganda”

“Ascolteremo soggetti pubblici, come alcune Procure particolarmente impegnate sull’inchieste più significative del gioco online; soggetti istituzionali specificamente interessati sul tema, come l’Antiriciclaggio del Mef, il Commissario Antiracket e Antiusura del Ministero degli Interni, la DNA; e poi i soggetti privati, come concessionari e associazioni di categoria. Avvieremo anche rapporti internazionali, con Istituzioni Estere che si occupano di gioco d’azzardo e di controllo dell’online”. E’ quanto ha dichiarato ad Agimeg il Senatore del MoVimento 5 Stelle Giovanni Endrizzi, parlando dell’ultima riunione della Commissione Antimafia. “Negli ultimi anni – ha aggiunto – abbiamo avuto delle evidenze consistenti, ma l’interesse delle mafie per il gioco d’azzardo è storico. Ho ricevuto una critica dalla Sapar sul fatto che limitare il gioco pubblico, cosiddetto lecito e autorizzato, sia un favore alle mafie. In un’ottica di controllo sociale non possiamo liberalizzare un settore che presenta dei rischi anche se controllato. Uno dei dubbi importanti è se si possa parlare di gioco lecito, quando, come è successo a Bari ad esempio, ci sono stati 36 arresti ed è stata sgominata un’organizzazione che aveva un controllo quasi monopolistico delle slot. Questo pone seri dubbi. O noi abbiamo un serio ed efficace controllo anche della raccolta fisica, dove abbiamo dei buchi, altrimenti dobbiamo ripensare questo sistema. Capisco quindi il punto di vista di un’associazione di categoria quando dice che limitare il gioco legale si favoriscono le mafie, ma ci dobbiamo confrontare considerando che la coperta è corta per tutti e che il confronto dovrebbe essere meno di propaganda e più di sostanza”, ha concluso. cdn/AGIMEG

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