Penali ADM, il TAR Lazio dà ragione a Cirsa: illegittimo il calcolo del tetto massimo sulle slot e Vlt sommate

Il TAR Lazio ha accolto parzialmente il ricorso presentato da Cirsa Italia contro l’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, annullando le penali irrogate al concessionario per presunte violazioni dei livelli di servizio relativi alla gestione della rete telematica degli apparecchi da gioco. Al centro della decisione, da un lato, il criterio di calcolo del tetto massimo delle penali, dall’altro, una questione tecnica sulla misurazione dei livelli di servizio VLT.

I giudici hanno recepito il principio già espresso dal Consiglio di Stato, stabilendo che il limite massimo dell’11% previsto dalla convenzione non può essere calcolato sommando i compensi derivanti da AWP e VLT, ma deve essere determinato separatamente per ciascun sistema di gioco. Nel caso delle contestazioni relative alle VLT, quindi, ADM dovrà fare riferimento ai soli compensi VLT e non al ricavo complessivo del concessionario.Tar tribunale giudice cassazione

Il TAR ha inoltre accolto una delle eccezioni tecniche sollevate dalla difesa di Cirsa, riconoscendo la presenza di criticità nel protocollo di comunicazione che hanno inciso sulla misurazione del livello di servizio relativo alla trasmissione delle informazioni contabili VLT. Per questo motivo, la penale è stata annullata nei termini indicati in sentenza, con possibilità per ADM di rideterminare eventualmente gli importi nel rispetto dei criteri fissati dai giudici. lp/AGIMEG