Non c’è più tempo per concedersi errori, si entra nel vivo del torneo parigino Greenweez Paris Major Premier Padel, uno dei quattro Major del circuito. Un solo colpo sbagliato potrebbe essere fatale per finire oggi il torneo.
Nelle coppie che scendono in campo si avverte l’estrema concentrazione, traspare l’importanza del momento. Ieri ci sono stati i quarti.
Miguel Yanguas in coppia con Franco Stupaczuk non smentiscono le previsioni e conquistano una partita non affatto scontata. Di fronte trovano una coppia che non intende regalare nulla, Pablo Cadorna e Paquito Navarro. Il primo set è costellato da colpi straordinari da parte di entrambe le coppie, Paquito mette in campo tutta la sua fantasia. La prima frazione di gioco se l’aggiudicano Yanguas/Stupaczuk per 7/6. Nel secondo set l’intensità non cala e tutti e quattro i giocatori non mollano di un millimetro. Yanguas e Stupaczuk commettono meno errori della coppia avversaria e chiudono il secondo set per 6/4, sono i primi semifinalisti.
Il duo, Alejandra Salazar e Jessica Castello, fatica non poco contro le favorite Gemma Triay e Claudia Fernandez. Ma l’inconsistenza della Fernandez consegna l’incontro a loro per 4/6 – 7/6 – 6/3. Claudia è ancora molto lontana dalla classe della compagna Gemma Triay, e non sembra poter colmare questo gap. Sbaglia nei momenti più delicati e diventa l’obiettivo delle avversarie che giocano solo su di lei. Gemma resta per lunghi tratti della partita semplice spettatrice. La Triay è costretta a fare il lavoro per entrambe, provando a caricarsi la partita sulle spalle, ma il padel è spietato e si gioca in coppia. Salazar/Castillo accedono alle semifinali.
Entrano in campo i più temuti, Arturo Coello e Agustin Tapia, opposti a Jorge Nieto e Jon Sanz. Coello e Tapia appaiono subito in gran forma, è un momento molto positivo per la coppia numero uno al mondo. Nieto e Sanz devono fare gli straordinari per conquistare un solo singolo punto, il primo set vola via in 25 minuti. Finisce 6/1 in favore della coppia Coello/Tapia. Nel secondo set la musica non cambia, trovare un varco nel muro eretto da Arturo e Agustin è quasi impossibile. La mimica facciale di Nieto/Sanz la dice tutta. Coello/Tapia si impongono per 6/1 – 6/3.
Nulla di fatto per Claudia Jensen e Tamara Icardo che vengono eliminate da Andrea Ustero e Delfina Brea per 5/7 – 6/2 – 6/3. Dopo un buon inizio da parte di Claudia e Tamara che si prendono il primo set, nel secondo e terzo set non sembrano più le stesse.
Virseda/Osoro vincono la partita con facilità contro le spente Ortega/Araujo, è un secco 6/2 – 6/2. Incontro senza storia.
È arrivato il momento di Ari Sanchez e Paula Josemaria. Le numero uno al mondo impiegano appena 37 minuti per chiudere il primo set per 6/1, contro le ininfluenti Lucia Sainz e Patty Llaguno. Lucia e Patty non hanno né i colpi né l’acume tattico per offrire un gioco convincente. Anche il secondo set vola via rapido, si chiude 6/1 – 6/2.
Tocca ai ragazzi ‘esplosivi’, Juan Lebron e Martin Di Nenno, opporsi a Momo Gonzalez e Edu Alonso. Momo ed Edu non si lasciano intimorire dall’intensità dei loro avversari e si portano a casa il primo set per 7/5. Lebron/Di Nenno però non vogliono lasciar scappare Gonzalez/Alonso, è loro il secondo set per 6/4. Si va al terzo. Juan e Martin confermano il momento positivo e chiudono il terzo set con un secco 6/1. È semifinale.
La giornata si chiude con Ale Galan e Federico Chingotto che sfidano Lucas Bergamini e Javi Garrido. L’inizio è scoppiettante e Ale Galan non è quello visto ieri, non sarà vita facile per Bergamini/Garrido. In 35 minuti i ‘Chingalan’ chiudono per 6/0 il primo set. Il secondo set conferma la forma ritrovata di Galan/Chingotto, prendono qualsiasi palla in ogni parte del campo, sono ingiocabili. Chiude la partita Ale Galan con un per 4, finisce 6/0 – 6/2. js/AGIMEG









